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Scienza

Siena capitale dell'AI e delle biotecnologie: il piano per il futuro della ricerca italiana

Biotecnopolo e SAI Hub insieme per la sovranità scientifica dell'Italia

Caterina Iannaci

24 Marzo 2026, 12:52

Gianluca Polifrone

Il direttore generale del Biotecnopolo, Gianluca Polifrone

Rafforzare il legame tra ricerca pubblica, formazione avanzata e industria come leva strategica per il futuro del Paese. È questo il messaggio emerso dall’evento dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale e delle nuove competenze nello sviluppo delle scienze della vita. La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha ospitato i giovani del SAI Hub che nasce come polo tecnologico-scientifico punto di riferimento nazionale e internazionale nello sviluppo e nell'applicazione dell'intelligenza artificiale. Al confronto fra Fondazione Biotecnopolo di Siena e la Fondazione SAI Hub hanno preso parte il direttore generale del Biotecnopolo, Gianluca Polifrone, la vicepresidente Annalisa Santucci, il direttore generale di SAI Hub Claudio Balestri e il presidente Stefano Chiellini, insieme a studenti, ricercatori e rappresentanti istituzionali.

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la necessità di costruire una filiera integrata che accompagni i giovani dall’università alla ricerca applicata e al sistema produttivo, in un contesto in cui l’integrazione tra biologia, dati e tecnologie avanzate, a partire dall’intelligenza artificiale, sta ridefinendo profondamente i modelli della ricerca biomedica. “Investire nei giovani non è una scelta tra le tante: è la scelta che determina il futuro del Paese. Non esiste sovranità sanitaria senza sovranità scientifica, e questa si costruisce investendo nella ricerca pubblica, nelle competenze e nella capacità di trasformare il talento in innovazione”, ha dichiarato il direttore generale della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Gianluca Polifrone. “Il Biotecnopolo nasce con un’idea precisa: costruire in Italia un’infrastruttura pubblica capace di trattenere i talenti e metterli nelle condizioni di competere ai massimi livelli internazionali. Per questo è essenziale creare un collegamento diretto e precoce tra giovani, ricerca e industria, perché è lì che il sapere si traduce in sviluppo, competitività e sicurezza”.

L’incontro ha ribadito come il rafforzamento delle infrastrutture pubbliche di ricerca e la costruzione di ecosistemi integrati rappresentino una condizione necessaria per consolidare il posizionamento dell’Italia nel panorama internazionale delle scienze della vita. In questo quadro, realtà come SAI Hub, espressione di una forte vocazione territoriale ma con una prospettiva aperta all’innovazione e alla collaborazione, costituiscono un elemento chiave per favorire l’integrazione tra competenze, formazione e sistema produttivo. L’intelligenza artificiale si conferma infine una leva strategica per accelerare i processi di ricerca, ridurre i tempi di sviluppo e potenziare la capacità di analisi dei sistemi biologici complessi, contribuendo a rafforzare la competitività del sistema Paese e a sostenere lo sviluppo di una nuova generazione di ricercatori.

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