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L'inaugurazione

Agroalimentare, l'Università di Siena mette in scena il futuro: ecco "Wow"

Aperto lo spazio che racconta le evoluzioni del settore, tra cibo, territori, ricerca e sostenibilità

Vincenzo Battaglia

11 Marzo 2026, 20:09

"Wow"

Inaugurato "Wow", dedicato all'agroalimentare

Uno spazio dedicato alla filiera agroalimentare, che si articola in un racconto tra bellezza e innovazione: è nato “Wow…”, il nuovo spazio dell’Università di Siena pensato per mettere in scena le trasformazioni che stanno ridisegnando l’agroalimentare. Un progetto molto importante, che ha visto la collaborazione di diversi enti del territorio (l’Università di Siena, il Santa Chiara Lab, la Fondazione Agritech, Siena Food Lab, Opera Laboratori e la Fondazione Mps) e che è finito sotto la lente d’ingrandimento della Fao, che attraverso il suo direttore generale Qu Dongyu ieri, durante la cerimonia di inaugurazione, ha visitato il museo. Un’iniziativa che serve anche per dare lustro a uno degli edifici storici dell’Università di Siena, Palazzo Bandini Piccolomini, che ospita il progetto nelle cinque stanze del piano terra.

È davvero una grande occasione - afferma il rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra - poter riattivare un edificio del patrimonio immobiliare dell'Università per questo progetto, che rappresenta solo il primo passo verso un recupero complessivo della struttura”.

Il tema del cibo è uno dei punti più importanti per il futuro del genere umano e si va a intrecciare con i tanti scenari geopolitici alla ribalta delle cronache nelle ultime settimane: “Quando ho ricevuto questo invito - afferma il direttore generale della Fao Qu Dongyu -, sono rimasto molto sorpreso, in positivo, dalla scelta di questo pensiero innovativo dietro all'acronimo Wow, vino, olio d'oliva e frumento. Dobbiamo lavorare verso la creazione di una piattaforma che tenga conto anche delle esigenze dei piccoli produttori, delle aziende a conduzione familiare”.

Un ruolo importante nella costruzione del museo è stato giocato da Opera Laboratori, che ha curato la parte tecnologica: “Grazie a questa collaborazione - spiega Giuseppe Costa, presidente di Opera Laboratori -, possiamo contribuire, con le nostre tecnologie e le nostre maestranze, a dare maggiore visibilità a problematiche e temi cruciali della vita quotidiana”.

Un contributo fondamentale è arrivato anche dalla Fondazione Mps: “Nell’ambito agroalimentare - afferma il presidente della Fondazione Mps Carlo Rossi - si coniugano alcuni valori a cui teniamo molto, come l'attenzione ai giovani, lo sguardo rivolto al futuro da parte dell’università, che per sua natura è un soggetto proiettato verso il domani”.

Presenta all’iniziativa anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Questa iniziativa - afferma Giani -, sia sul tema della sostenibilità che su quello della innovazione e della ricerca applicata al settore agroalimentare, può generare un impatto significativo. L'innovazione in questo ambito riguarda l'intera filiera: dal vino all'olio, fino al frumento, elementi che costituiscono un sistema capace di trasformarsi in export e di offrire, grazie all'agricoltura, prodotti sani e sostenibili”.

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