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L'intervista

Pinacoteca di Siena, Hémery: "Il museo riapre dopo l'estate. Stiamo acquistando un capolavoro dell'arte medievale"

Il direttore commenta il rinnovo: "Mi serviva ulteriore tempo per avviare il museo verso la trasformazione. Con Siena stretto un rapporto profondo, mi ha accolto alla grande"

Claudio Coli

25 Marzo 2026, 05:30

Axel Hémery

Axel Hémery

Il direttore della Pinacoteca Nazionale di Siena Axel Hémery guiderà il museo statale per un secondo mandato quadriennale, come deciso dal direttore generale Musei del Ministero della Cultura, Massimo Osanna. Una conferma che dà continuità a un lavoro svolto finora capace di rilanciare il museo e di traghettarlo verso una nuova fase, grazie a una maggiore promozione e profondi lavori di restyling, che presto restituiranno un’esposizione più moderna, accessibile e dotata a livello tecnologico. Un nuovo scrigno per le opere d’arte.

-E’ soddisfatto del rinnovo dell’incarico?

Sono felicissimo, avevo bisogno di ulteriore tempo per lavorare e avviare il museo verso la sua trasformazione. Sono contento di proseguire al fianco di una squadra bellissima, che mi ha accompagnato con talento e dedizione, crescendo con me, e che mi ha spinto ad essere all’altezza delle loro professionalità, così come delle collezioni che mi erano affidate.

-In questi anni ha stretto un forte rapporto con la città. Ce ne può parlare?

Siena mi ha accolto alla grande. Sono entrato nello spirito della città, del Palio e delle contrade, in modo assolutamente naturale, anche perché i senesi mi hanno dato accesso a questo mondo. Si è instaurato un rapporto profondo, mi sono immedesimato e sentito molto a mio agio.

-Quando saranno pronti i lavori di riqualificazione?

Stando alle prescrizioni del Pnrr, entro il 30 giugno. Gli interventi proseguono bene. Ovviamente non riapriremo prima dell’estate ma puntiamo a farlo entro massimo la fine del 2026, il prima possibile. Ma nel frattempo non siamo rimasti fermi.

-Ovvero?

Stiamo definendo l’acquisto di un’importante opera, è un capolavoro dell’arte medievale senese, proviene dall’Italia, da una galleria. Valutiamo se presentarla prima della fine dei lavori o quando il museo sarà riaperto.

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