Sanità
Crisi dei medici di famiglia in provincia di Siena
Ne mancano già più di cinquemila in tutta Italia, numeri destinati ad aumentare con i pensionamenti, e anche in provincia di Siena la situazione comincia a essere di vera emergenza, anche se a macchie di leopardo. La crisi dei medici di base va avanti ormai da qualche anno, ma più passa il tempo e più le cose peggiorano, soprattutto nella zona sud del territorio senese e in Valdichiana, dove per quanto non ci siano ancora disservizi, in diverse migliaia di persone sono costrette a rivolgersi a un medico al di fuori del Comune di residenza.
“La situazione sanitaria nella zona settentrionale della provincia di Siena - afferma Daniele Fineschi, segretario provinciale della Fimmg -, in particolare nei centri urbani principali e in Val d'Elsa, presenta una carenza di medici meno marcata grazie alla maggiore densità abitativa e alla vicinanza con l'università, che garantisce un ricambio più frequente. Tuttavia, anche a Siena si avvertono i primi segnali di difficoltà: lo scorso anno, per la prima volta dopo decenni, un posto di assistenza primaria è stato assegnato a un medico ancora in formazione, segno della mancanza di professionisti già specializzati”.
Se nella zona nord la situazione resta, tutto sommato, sotto controllo, il resto della provincia affronta carenze abbastanza pesanti: “Nell'ultimo anno si sono verificati problemi di organico tra Montalcino e Torrenieri - spiega Fineschi -. Sebbene la continuità assistenziale sia stata garantita, la soluzione non è ideale. La situazione è decisamente più complessa nella Val di Chiana senese, da Montepulciano in giù. Tra Montepulciano e Chiusi mancano diversi medici e a Sarteano si è creata una condizione critica dovuta al pensionamento di un professionista e alla riduzione del massimale di un altro medico, divenuto nel frattempo corsista. Ciò ha costretto oltre 1.500 pazienti a rivolgersi a medici residenti nei comuni vicini, restando tecnicamente coperti ma subendo il disagio della distanza geografica”.
I numeri fanno capire bene quelle che sono le criticità nella zona di Sinalunga e Torrita di Siena: “Mancano circa sei medici - spiega Fineschi - e il reperimento di sostituti è estremamente difficile. Verso Chiusi la carenza diventa grave a causa della dispersione territoriale e della frammentazione in piccoli centri periferici. La difficoltà maggiore risiede proprio nel trovare professionisti disposti a operare in queste zone isolate. In passato, il medico di medicina generale tendeva a stabilirsi nel territorio dove lavorava, mentre oggi la disponibilità di incarichi in zone più servite spinge a preferire sedi che permettano di non sradicare la famiglia, considerando anche che l'ingresso nel mondo del lavoro avviene spesso in un'età in cui i legami personali e familiari sono già consolidati”.
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