Giovedì 26 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

L'operazione

Droga nei pacchi del corriere: arrestato 25enne dipendente scolastico con 5,5 chili di marijuana e hashish

Nomi falsi e codici segreti: il fiuto delle Fiamme Gialle smaschera il trucco

Caterina Iannaci

26 Marzo 2026, 14:09

Droga finanza

Sequestrata la droga che viaggiava col corriere

Operazione anti droga della Guardia di Finanza di Siena, che ha sequestrato 5,5 chili tra marijuana e hashish, materiale per il confezionamento delle dosi e 2.100 euro in contanti ed arrestato un italiano di 25 anni, dipendente di un istituto scolastico senese, colto in flagranza di reato e ora ai domiciliari nella sua regione d'origine.

L'indagine è partita dal fiuto dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria, che monitoravano plichi sospetti spediti tramite corriere a destinatari fittizi. Il trucco svelato: pacchi indirizzati a nomi di fantasia, ritirati in esercizi commerciali del territorio con un semplice codice di spedizione, senza identificazione del ritiro. Così, corriere e punti di ritiro restavano all'oscuro del contenuto, mentre mittente e destinatario tracciavano la spedizione eludendo i controlli stradali.

Una volta smascherata la falsità del destinatario, due giorni di appostamenti negli orari di apertura del negozio hanno dato i frutti. Un giovane ha prelevato il pacco sospetto, ammettendo di non conoscerne il contenuto e di agire per conto di un'altra persona: un 27enne italiano, i cui dati non combaciavano con quelli del plico. Aperto il pacco, ecco quattro confezioni di marijuana e hashish.

I finanzieri hanno esteso le perquisizioni al domicilio del 25enne e a un altro immobile di sua disponibilità. Il bottino è stato ricco: altra droga, bilancini e cellophane per dosi, 2.100 euro in banconote assorted, il passaporto del "cliente" del ritiro e un arsenale di schede telefoniche usa e getta.

Arrestato sul posto per traffico di stupefacenti, il giovane è stato posto a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Il Pubblico ministero ha chiesto la convalida e una misura cautelare, accolta dal GIP che, considerando il contesto cittadino, ha optato per gli arresti domiciliari lontano da Siena.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie