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L'appuntamento

Treno della Memoria, gli studenti toccano con mano l'orrore

Sui luoghi dello sterminio nazista anche gli studenti senesi

Vincenzo Battaglia

27 Marzo 2026, 06:16

Treno della Memoria

Treno della Memoria, l'esperienza degli studenti senesi

Un viaggio molto toccante, rivolto alle generazioni più giovani, affinché un orrore simile non si ripeta mai più: anche quest’anno il Treno della memoria della Regione Toscana ha accompagnato tanti giovani studenti per tre giorni, dal 23 al 26 marzo, attraverso quei terribili luoghi in cui avvenne l’Olocausto. A rappresentare Siena c’era l’Istituto Bandini, con il professor Massimo Crocetta.

Visitare un luogo simile per approfondire, conoscere e toccare con mano la storia è un’esperienza sempre positiva - racconta Crocetta -. Ero già stato qui per un viaggio d'istruzione scolastico, questa è la mia seconda volta con il Treno della Memoria, la prima risale a quasi quindici anni fa, in epoca pre-Covid, ma questa è stata un’esperienza particolare. Sono state tre giornate di sole con temperature primaverili e abbiamo avuto il grande piacere di ascoltare Andra e Tatiana Bucci, due superstiti di Birkenau. Ieri hanno incontrato i ragazzi e raccontato la loro storia. Gli studenti sono rimasti impressionati”.

La visita ha colto nel segno, l’obiettivo era lasciare ai ragazzi un insegnamento che non dimenticheranno mai. “C'è stata un'ora e mezzo di assoluto silenzio mentre le due sorelle parlavano della loro esperienza - prosegue Crocetta -, di come si sono salvate e del loro ritorno in Italia. È stato bellissimo. I ragazzi sono rimasti colpiti dal fatto che queste donne non riescano a odiare. La domanda che si sono posti è come sia possibile non provare rancore dopo aver subito tali atrocità. Hanno vissuto questa testimonianza come un’esperienza profonda”.

Fare questo tipo di viaggi è assolutamente fondamentale per le giovani generazioni. “Puoi avere tutta la conoscenza teorica che vuoi - spiega Crocetta -, ma se non vedi con i tuoi occhi non riesci a comprendere davvero. Quest'anno hanno partecipato nove istituti superiori, l’Università di Siena e l'Università per Stranieri, eravamo in totale circa 600-700 persone. Erano presenti anche la Croce Rossa e l'Anpas”.

Il Treno della Memoria è stato ideato da Ugo Caffaz, esponente della comunità ebraica: “Di questo viaggio sentivamo veramente il bisogno come regione. Siamo gli unici che fin dalla prima edizione abbiamo parlato di tutte le deportazioni: non solo di quella degli ebrei ma anche di tutte le altre”.

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