Lavoro
I lavoratori fuori da Palazzo Pubblico
Il tempo è tiranno per i lavoratori di Paycare, che dopo la chiusura del sito di Monteriggioni tra nove mesi vedranno anche scadere la cassa integrazione, rischiando così di rimanere abbandonati al loro destino. Per questo motivo ieri a Palazzo Pubblico c’è stato un incontro tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale, uno dei consiglieri di Sviluppo Industriale Siena Gabriele Corradi e le parti sindacali. Un incontro molto atteso per i lavoratori di Paycare e che ha portato a un impegno preciso.
“Mi è stato chiesto di sollecitare rapidamente Confindustria - afferma il sindaco Nicoletta Fabio - per l'istituzione di un tavolo di settore nel comparto metalmeccanico, finalizzato alla creazione di un bacino occupazionale affinché, laddove vi siano necessità di manodopera, i lavoratori Paycare che stanno perdendo definitivamente il posto possano essere tenuti in considerazione. C’era già stato un appello a Confindustria che è stato raccolto, ci sono stati dei contatti molto diretti e sono certa di trovare la disponibilità a costituire questo tavolo”.
Ai lavoratori di Paycare, in alternativa all’incentivo all’esodo da 38.000 euro, era stato prospettato il trasferimento a Konecta a Livorno, una soluzione che non convince gran parte di loro: “Ci aspettiamo fatti concreti - spiega il segretario della Fim Cisl di Siena Giuseppe Cesarano -. Il sindaco si è impegnato a coinvolgere il tessuto industriale di Siena, in particolare Confindustria. Credo che questo territorio possa offrire risposte rapide ai lavoratori di Paycare, le cui vicende presentano caratteristiche diverse: per alcuni la scadenza è fissata a dicembre 2027, mentre altri si troveranno senza occupazione già dal primo gennaio 2027. L'obiettivo comune è convergere nella stessa direzione, creando un bacino occupazionale che, in sinergia con il piano di sviluppo per Siena, permetta di cogliere nuove opportunità”.
Il territorio senese però si trova ad attraversare un periodo di grave crisi, con numerose aziende pronte a chiudere: “La vertenza Paycare è soltanto una delle tante crisi aperte sul territorio - spiega Daniela Miniero della Fiom Cgil di Siena -. Possiamo citare la Beko in primis, seguita dalla chiusura della Capaccioli e della stessa Paycare. Credo che da questo tavolo emerga un messaggio importante di collaborazione e interazione fattiva tra le parti sociali, che rappresentano il mondo del lavoro, e le istituzioni, che hanno la responsabilità sociale ed economica del territorio”.
Intanto in una nota il presidente di Confindustria Siena Marco Busini si esprime così: “Siamo al fianco del Comune di Siena a supporto nella delicata vicenda dei lavoratori Paycare. Confindustria attiverà quanto in suo potere per cercare di coadiuvare la situazione dei lavoratori a partire da un monitoraggio di possibili posizioni in altre aziende associate”.
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