Arte
Cresce il Santa Maria della Scala e per Pasqua ingressi gratuiti
Il 2026 prosegue nel segno della continuità: al Santa Maria della Scala i progetti crescono in linea con le aspettative della Fondazione Antico Ospedale con iniziative trasversali che hanno portato pubblico anche fuori dagli orari e dai format consueti e che, alla vigilia delle festività pasquali, racconta di un complesso in fase di rilancio costante, con un’offerta sempre più riconoscibile e capace di intercettare target diversi: cittadini, visitatori di passaggio e appassionati che tornano più volte nel corso dell’anno.
In occasione delle feste, il contenitore di piazza Duomo sarà aperto con orario continuato dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso, con relativa chiusura della biglietteria, alle 18.15), sia domenica - ingresso gratis - che lunedì. Il 5 aprile, inoltre, si potrà accedere in maniera gratuita grazie all’iniziativa del Ministero della Cultura Domenica al museo: un’opportunità per riscoprire o visitare per la prima volta gli ambienti dello storico edificio in un clima festivo.
Durante entrambe le giornate sarà possibile addentrarsi anche nel percorso Vecchietta al Santa Maria della Scala. Una nuova visione per il complesso museale, prorogato fino al 3 maggio. Il progetto di riallestimento e reinterpretazione, dedicato appunto a Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, coinvolge alcuni spazi simbolo come la Sagrestia Vecchia, il Pellegrinaio e la Santissima Annunziata, proponendo un itinerario più chiaro ed essenziale. Nell’ex Refettorio è inoltre disponibile la consultazione della monografia critica Vecchietta, curata da Giulio Dalvit.
Tra le iniziative che stanno coinvolgendo anche il pubblico locale, si distinguono le visite guidate tematiche dedicate alla Tebaide, ciclo pittorico attribuito a Lippo Vanni e recentemente restaurato, oggi nuovamente accessibile. Gli incontri, condotti da Laura Martini e Raffaele Marrone, sono previsti alle ore 11 anche sabato 18 aprile e il 30 maggio. L’appuntamento di aprile si avvia verso il tutto esaurito: un risultato significativo, considerando la rarità del soggetto, che conferma come la valorizzazione di questo capolavoro del Trecento senese stia diventando un forte richiamo per il pubblico. Il percorso, oltre all’aspetto artistico, ripercorre le fasi della riscoperta e del restauro, restituendo il contesto e la funzione originaria degli spazi legati alle attività confraternali.
Per quanto riguarda l’arte contemporanea, sarà visitabile fino al 30 agosto Metamorfosi del Sacro - Opere in dialogo con Siena di Teodora Axente, con 14 opere allestite negli ambienti dell’ex stalla. Si tratta della prima esposizione personale in Italia di respiro internazionale per l’artista rumena scelta dal Comune di Siena per realizzare il Palio dell’Assunta 2026.
Le prossime settimane porteranno inoltre un passaggio decisivo, previsto per maggio. Il 29 maggio è fissato il taglio del nastro della mostra dedicata al Masterplan coordinato da Luca Molinari (aperta al pubblico dal 30): un percorso tra passato, presente e futuro che renderà accessibili i materiali elaborati dai tre studi internazionali coinvolti e illustrerà il progetto di riattivazione di una parte significativa degli spazi oggi inutilizzati. Entro giugno è inoltre attesa l’adozione del nuovo Statuto, con l’ingresso del Ministero della Cultura, che ha già destinato a Siena 1,2 milioni di euro. Si prospettano quindi mesi cruciali per un complesso chiamato a coniugare tutela, accessibilità e una visione di respiro continentale.
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