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Torrita di Siena

Il sindaco Grazi denuncia dopo le minacce di morte

Il primo cittadino ha formalizzato l’atto: “Se qualcuno voleva dirmi qualcosa poteva telefonarmi”

Gennaro Groppa

11 Aprile 2026, 21:03

Giacomo Grazi (sindaco di Torrita di Siena)

Giacomo Grazi (sindaco di Torrita di Siena)

Il sindaco di Torrita di Siena, Giacomo Grazi, ha sporto denuncia dopo la scritta trovata giovedì mattina sull’asfalto nella quale veniva “augurata” la sua morte. Ieri il primo cittadino si è recato nella locale caserma dei carabinieri e ha formalizzato la denuncia contro ignoti.

“Grazi morirai” Il caso sta facendo ampiamente discutere, e il sindaco torritese ha ricevuto la massima solidarietà, bipartisan, dal mondo politico. Dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani alla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti fino al segretario del Pd provinciale di Siena Andrea Valenti e a esponenti di altri partiti e schieramenti politici, tutti si sono posti in difesa di Grazi. Ieri si è aggiunto anche il messaggio di solidarietà della Fiom Cgil di Siena: “Esprimiamo solidarietà al sindaco di Torrita di Siena Giacomo Grazi per le ignobili scritte apparse su una strada del medesimo Comune, non distante dalla residenza del primo cittadino. Si tratta di gesti minacciosi e inaccettabili che vanno condannati con fermezza; episodi che non appartengono al confronto civile e che offendono l’intera comunità”.

Il sindaco giovedì mattina ha trovato sull’asfalto, sulla strada provinciale che da Torrita di Siena porta a Pienza, la scritta “Grazi morirai”. Una minaccia di morte che ovviamente non può passare inosservata. “Sono rimasto senza parole - ha commentato il primo cittadino, - non puoi rimanere impassibile quando qualcuno scrive che si augura la tua morte”.

Grazi rintraccia nel suo operato da sindaco una possibile motivazione per questa minaccia. “Quando amministri crei, anche senza volerlo, delle invidie o dei disagi”. Ieri il primo cittadino torritese è tornato a parlarne: “Non so quale possa essere stato il motivo che ha portato a questo gesto, e a questa minaccia - sono le sue parole. - Sono convinto che sia da rintracciare nell’azione amministrativa, che ho comunque sempre portato avanti in maniera trasparente. Se qualcuno voleva dirmi qualcosa o era contrario a qualche provvedimento poteva telefonarmi, ne avremmo parlato e discusso insieme, come ho sempre fatto con tutti. E’ molto brutto scrivere una cosa così sull’asfalto”.

Telecamere La strada provinciale è poco utilizzata e frequentata, specialmente nelle ore notturne quando la scritta è stata vergata. Non ci sono, in prossimità, delle telecamere. Ma occhi elettronici sono presenti all’uscita del centro abitato di Torrita di Siena e all’incrocio con Montefollonico, luoghi non distanti rispetto al punto nel quale è stata ritrovata la scritta. Le telecamere potrebbero quindi aver visto e filmato il passaggio dell’autore o degli autori del gesto.

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