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Il caso

Morte David Rossi e l'ombra 'ndrangheta, Commissione acquisisce il fascicolo dell'inchiesta "Pesci"

Ascoltati il giornalista Rizzo e il geometra Gili sugli incroci tra il manager e Mantova, è atteso a giorni il deposito della perizia su vicolo Monte Pio

Claudio Coli

15 Aprile 2026, 05:17

Gianluca Vinci

Gianluca Vinci, presidente commissione d'inchiesta sulla morte di Rossi

Gli accertamenti per arrivare alla verità sulla morte di David Rossi non si fermano: è attesa a giorni la perizia sul vicolo Monte Pio che darà i parametri antropomorfici precisi della figura che appare nel video degli ultimi attimi di vita dell'ex capo comunicazione Mps e si ritrae col telefono all'orecchio.

Saranno auditi nelle prossime settimane il giornalista Davide Vecchi (già direttore del Gruppo Corriere ed esperto della questione) poi gli operativi del Ris sulla prima perizia della Commissione parlamentare. Ieri sono stati ascoltati il giornalista Sergio Rizzo di Repubblica e il geometra Fiorenzo Gilli, sugli incroci fra Rossi e Mantova, la figura dell'imprenditore Antonio Muto e del funzionario di banca Marco Montesano. La Commissione continua a scavare in funzione della pista della criminalità organizzata: l'ufficio di presidenza ha deliberato di acquisire il fascicolo da 15mila pagine dell'inchiesta "Pesci", costola dell'operazione "Aemila" contro le infiltrazioni della 'ndrangheta al Nord, per valutare possibili connessioni.

Nel frattempo Carolina Orlandi, la figlia adottiva del manager Mps deceduto nel marzo 2013 cadendo dalla finestra del suo ufficio, ha lanciato un nuovo appello ai pm senesi, nel corso dell’ultima puntata de Lo Stato delle Cose su Rai3, dove si è tornati ad affrontare la vicenda della controversa morte di Rossi, che secondo i recenti approfondimenti della Commissione parlamentare di inchiesta, sarebbe stato ucciso. “Aspettiamo che la Procura di Siena ci dia una risposta rispetto all’istanza di riapertura dell’indagine per omicidio, noi non facciamo un passo indietro”. 

Le novità che fuoriescono dai lavori della Commissione sono note alla Procura di Siena, che ha aperto un fascicolo, a modello 45 (atti non costituenti notizie di reato), e ha fatto richiesta – firmata dai magistrati Siro De Flammineis e Niccolò Ludovici – per avere copia delle perizie che dimostrerebbero la morte violenta di Rossi al termine di una minaccia sfociata in tragedia. La famiglia di Rossi spinge forte affinché i pm aprano il fascicolo a modello 44 (notizie di reato commesse da autori ignoti) ipotizzando l’omicidio. “Vogliamo sapere chi ha deciso di portarci via David e perché. Non ci basta una verità, vogliamo la verità” ha tuonato la Orlandi, rappresentata insieme alla madre, Antonella Tognazzi, dai legali Carmelo Miceli e Giustino Ferraro. Sempre nel corso de Lo Stato delle Cose si è tornati a parlare della mail inviata da Rossi, alcuni mesi prima di morire, all’ex presidente Mps Alessandro Profumo, dove il manager evidenziava la “pericolosità” dell’ex deputato Lega Giovanni Fava. Un personaggio “da neutralizzare” scriveva Rossi, che ce l'aveva “a morte con lui” e non faceva altro che attaccare la banca senese (Fava di contro ha dichiarato in Commissione di non aver mai avuto rapporti con l’ex capo comunicazione, riconducendo i toni a una aspra lotta politica del tempo).

“Ci ha fatto impressione - ha commentato la Orlandi - che qualcuno ce l'avesse a morte con David, è qualcosa che ci ha toccato molto ma è importante non arrivare a conclusioni affrettate. Vanno valutate tutte le piste e a 360 gradi, la Commissione lavori serena”. In relazione all’intreccio tra Fava a Mps, Giletti ha mostrato alcune dichiarazioni riportate dall’Ansa antecedenti alla morte. “Un attacco continuo – lo definisce il giornalista - l'ultimo è del 5 marzo, il giorno dopo muore Rossi" afferma Giletti, che chiede conto del fatto al presidente della Commissione Gianluca Vinci: "Dopo non ne fa più di attacchi - evidenzia Vinci - in Commissione Fava ha spiegato che dopo 15-20 giorni è andato a fare l'assessore in Regione Lombardia, non si ricordava del 5 marzo". Anche lo stesso Profumo, in una mail a Raffaele Volpi, parla di Fava: "Cosa posso fare per evitare che continui a dire sciocchezze" si chiede.

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