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Siena

Sito di viale Toselli ex Beko, è l’ora della chiarezza: oggi il tavolo ministeriale

Attese novità sul futuro del complesso. I sindacati: “Serve trasparenza”

Vincenzo Battaglia

28 Aprile 2026, 06:26

Beko lavoratori

Importante momento di confronto oggi sulla questione Beko a Roma

C’è tanta attesa per il tavolo che si riunirà oggi a Roma al Ministero delle Imprese per parlare della vertenza Beko. Cinque giorni dopo l’incontro avvenuto in Regione alla presenza, da remoto, del presidente di Sviluppo Industriale Siena Domenico Tudini, ma disertato dall’azienda Beko e dall’advisor Sernet, il tavolo ministeriale di oggi potrebbe dire qualcosa in più sulle prospettive per il sito di viale Toselli. L'ordine del giorno prevede un resoconto del percorso effettuato a un anno dalla firma dell'accordo, con aggiornamenti sugli investimenti e sulle produzioni negli altri stabilimenti di Beko sul territorio nazionale. Per quanto riguarda Siena, i sindacati chiederanno chiarimenti su eventuali investitori, visto che al momento non ci sono nomi di soggetti interessati, a partire dalla bonifica dell’immobile, per la quale è necessario un progetto esecutivo nei prossimi tre mesi. L’idea, comunicata da Gabriele Corradi, consigliere di amministrazione di Sviluppo Industriale Siena, è quella di lottizzare lo stabilimento, in modo che siano gli stessi soggetti reindustrializzatori ad occuparsi della bonifica. Servirà però un bando apposito.

“Questa procedura - afferma Massimo Martini, delegato della Uilm Uil per la vertenza Beko - sembra riportarci alla fase iniziale poiché, nonostante le buone intenzioni mostrate nell'ultimo anno, non esiste un elenco formale di soggetti interessati alla reindustrializzazione. Chi ha firmato l'accordo assumendosi la responsabilità della bonifica e del rilancio industriale deve agire con celerità. La stesura di tale bando sarà determinante e dovrebbe essere condivisa con le organizzazioni sindacali. È fondamentale fare chiarezza sui tempi perché manca ancora un percorso amministrativo concreto”.

Proprio nel corso dell’audizione Corradi aveva parlato di un’azienda di Castelfiorentino interessata a gran parte dello stabilimento, che si occuperebbe anche di prendere in carico i centocinquanta lavoratori rimasti in cassa integrazione. La scadenza degli ammortizzatori sociali però è più vicina di quanto si pensi: a dicembre 2027 i lavoratori saranno senza copertura economica: “Ci aspettiamo chiarezza - afferma la segretaria della Fiom Cgil di Siena Daniela Miniero - poiché gli incontri locali avuti con la società e con l'azienda hanno fornito informazioni insoddisfacenti, ambigue e confuse. L'azienda, attraverso Sernet, ha prospettato l'esistenza di tre soggetti interessati senza mai rivelarne l'identità. Esigiamo trasparenza”.

Si tratta, quindi, di un conto alla rovescia che incombe sul futuro dei lavoratori: “In vista - afferma Giuseppe Cesarano, segretario della Fim Cisl di Siena - del tavolo ministeriale presso il Ministero dello Sviluppo Economico, ci aspettiamo passi in avanti concreti sul piano dell’industrializzazione. È fondamentale ottenere tempi certi e avere chiarezza sul futuro assetto industriale: serve conoscere quale sarà il soggetto industriale di riferimento, o quantomeno quando verrà annunciato”.

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