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Il caso

Siena, il parcheggio della stazione immerso nel degrado: cittadini sempre più allarmati

La denuncia di Barbara Mattii: “Utilizzato come dormitorio e bagno pubblico”. Sigerico replica: “Forze dell’ordine allertate. Abbiamo le mani legate”

Vincenzo Battaglia

06 Maggio 2026, 06:45

degrado stazione siena

Scene di degrado alla stazione ferroviaria di Siena

Il parcheggio della stazione vive una grave situazione di degrado. Ormai da diverse settimane alcuni migranti trovano rifugio e trascorrono la notte al primo piano, proprio nei pressi della sbarra per accedere al parcheggio. La situazione sta diventando però sempre più problematica perché i migranti utilizzano il parcheggio anche come bagno a cielo aperto, una circostanza a dir poco disagevole per tutti coloro che quotidianamente usufruiscono della struttura.

Persone come Maria Barbara Mattii, che usa il parcheggio ogni giorno per poi recarsi al lavoro: “Al momento - racconta la donna - c'è una persona che dorme all'interno del parcheggio e, a differenza di chi occupava quegli spazi in passato, sta creando gravi problemi igienici. Se prima gli occupanti si limitavano a lasciare vestiti o borse senza mai mancare di rispetto o creare disagio, l'attuale inquilino utilizza l'area esterna allo stanzino dove dorme come un bagno. È inaccettabile subire uno spettacolo simile, che tra l'altro è visibile a tutti i turisti”.

La situazione è stata segnalata a Sigerico, che si occupa della gestione del parcheggio, ma non l’azienda può ben poco davanti a fatti di questo tipo: “Siamo pienamente a conoscenza della situazione - afferma Concettina Graziadio, presidente di Sigerico - perché monitoriamo costantemente lo stato di tutti i nostri parcheggi. Abbiamo allertato le autorità perché, come società di gestione, non siamo legittimati ad allontanare nessuno, non abbiamo poteri coercitivi. Abbiamo scritto alla polizia municipale, che è intervenuta, ma la loro azione è limitata al momento della segnalazione, dopodiché il fenomeno si ripresenta. A chi ha formalizzato una lamentela ho spiegato che purtroppo abbiamo le mani legate: oltre a pulire e chiamare i vigili non possiamo fare altro”.

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