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Il bilancio

Task force dei carabinieri: lavoro nero e sicurezza, scattano 6 denunce e multe da 40mila euro

Controlli a tappeto, sospese tre attività

Caterina Iannaci

06 Maggio 2026, 16:31

Nucleo Ispettorato del Lavoro dei carabinieri

Nucleo Ispettorato del Lavoro dei carabinieri in azione

Prosegue il lavoro dei carabinieri del N.I.L (Nucleo Ispettorato del Lavoro), con la collaborazione dei reparti territoriali del Comando Provinciale di Siena e dei Nuclei Carabinieri Forestali: è stata messa in atto una vasta e mirata campagna di controlli ispettivi su tutto il territorio provinciale per contrastare il lavoro sommerso e verificare il rispetto delle normative sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il bilancio complessivo delle operazioni, condotte tra metà aprile e inizio maggio, vede 6 persone denunciate alla Procura in stato di libertà - come presunti autori di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro - la sospensione di 3 attività imprenditoriali e l'elevazione di sanzioni amministrative e ammende per oltre 40.000 euro. Le ispezioni hanno interessato in modo trasversale diversi settori economici: ristorazione, agricoltura, servizi di autolavaggio, edilizia e cura della persona, facendo emergere un quadro di diffuse irregolarità.

La violazione più grave e ricorrente ha riguardato l'impiego di manodopera irregolare. In tre distinti accessi ispettivi, i militari hanno riscontrato la presenza del 33% di lavoratori impiegati "in nero" (1 su 3 presenti), percentuale ampiamente superiore alla soglia di legge (10%) che fa scattare l'immediata sospensione dell'attività imprenditoriale.

A Trequanda, presso un cantiere edile è stata sospesa l'attività di una ditta per impiego di personale in nero e per gravissime violazioni sulla sicurezza, tra cui l'assenza del Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.), l'omessa formazione e sorveglianza sanitaria, e la mancanza della "patente a crediti" obbligatoria per operare nei cantieri da ottobre 2024. A Siena, presso un autolavaggio è stato adottato il provvedimento di sospensione per impiego di un lavoratore in nero e contestata l'omessa formazione in materia di sicurezza ai dipendenti. A Poggibonsi, presso una parruccheria è stata sospesa l'attività per lavoro nero, unitamente all'omessa sorveglianza sanitaria e alla mancata formazione del personale.

Oltre al lavoro sommerso, l'attenzione dei militari si è concentrata sulle misure di prevenzione basilari. A Siena (presso un ristorante e un centro estetico) e a Montalcino (presso un'azienda agricola), i titolari sono stati denunciati per aver installato impianti di videosorveglianza senza le necessarie autorizzazioni dell'Ispettorato del Lavoro, in violazione dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970). Sempre nel ristorante di Siena e nell'azienda agricola di Montalcino, è stata accertata e sanzionata la mancata revisione degli estintori, una grave mancanza che mette a rischio la sicurezza di lavoratori e avventori in caso di incendio.

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