Sanità
L'assessore alla sanità Monia Monni
Carenza di personale medico e figure che devono sobbarcarsi più ore di lavoro dovute. Un problema che attanaglia gli ospedali toscani e in particolare Careggi e le Scotte. L’associazione liberi specializzandi ha inviato due segnalazioni sulle “violazioni della normativa sull’orario di lavoro”. Nel caso di Careggi il cartellino elettronico coi turni di un giovane medico specializzando ha segnato più di 270 ore passate a lavoro, 64 a settimana contro le 38 previste. Oltre 100 ore in più al mese e turni medi massacranti da 13 ore.
Della situazione complessiva ha parlato l’assessore regionale alla sanità Monia Monni. “Purtroppo – ha dichiarato - c’è un problema alla base, quello della carenza vocazionale, con tanti giovani che non scelgono più la carriera sanitaria. Il trend appare però in inversione ma servirà del tempo”. La fuga degli infermieri: “Da un bel po’ si assiste il passaggio dei professionisti verso il privato, che paga meglio del pubblico, un infermiere è sempre più qualificato e fa un lavoro prezioso nel territorio, ma è pagato troppo poco”.
La grande novità delle case di comunità: “Le apriremo entro il mese di giugno nei tempi che ci impone il Pnrr, è una corsa contro il tempo, abbiamo una macchina amministrativa complessa da muovere. Lavoriamo al reclutamento del personale, stando nella fascia più bassa requisiti Pnrr, facendo poi nei mesi successivi un'mplementazione concertata con territori e medici di medicina generale, con un abito sartoriale per ogni territorio”.
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