Il caso
Il tribunale di Siena
Ha preso la parola in aula per difendersi dalle accuse il cittadino di nazionalità camerunense, di 45 anni, da tempo residente nel territorio senese, finito sotto processo per maltrattamenti e violenza sessuale sulla ex moglie. L’uomo, che lavora come operaio in Valdelsa, si trova davanti collegio presieduto dal giudice Fabio Frangini a seguito delle accuse mosse dalla coniuge, coetanea e anche lei camerunense, paese dal quale era arrivata in Italia ricongiungendosi col marito con cui si era sposata in precedenza.
È proprio dal suo arrivo nel territorio senese, tra il 2024 e il 2025, che sarebbero nati i guai per l'uomo. Chiamato in causa dai giudici ha respinto ogni addebito. Secondo i suoi legali, gli avvocati Ilaria Nannini del foro di Firenze e Christian Carmelo Nicotra del foro di Enna, la denuncia avrebbe un “movente” di natura meramente economica.
Sarà dunque il tribunale a stabilire la consistenza delle accuse prospettate dal pm Elisa Vieri. Anche nella prossima udienza saranno ascoltati nuovi testimoni per ricostruire e chiarire gli episodi al centro delle imputazioni. Ad avviare la macchina della giustizia sarebbe stato l’accesso della donna – estromessa dal processo come parte civile – al pronto soccorso per un problema di salute, dove ha poi riferito di essere stata picchiata dal marito con un pugno alla testa, e da lì è scattata la procedura del codice rosso. Al 45enne si addebita anche una presunta violenza carnale: altra accusa che l’uomo respinge spiegando che i rapporti sono sempre stati consenzienti.
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