Il processo
Tribunale di Siena
Violenza sessuale: è l’accusa mossa nei confronti di un uomo di nazionalità tunisina, 38enne, già residente a Chianciano Terme, che avrebbe abusato per gli inquirenti di una ragazza italiana, nel 2023, nella cittadina termale. La vicenda è sfociata in un processo in corso al tribunale di Siena, dinanzi il collegio presieduto dal giudice Fabio Frangini. Secondo la ricostruzione della pm Serena Menicucci che ha coordinato le indagini, la presunta vittima quella sera si trovava a casa di un conoscente dell’imputato, quando quest’ultimo li ha raggiunti.
Successivamente i due sarebbero finiti a dormire nella stessa stanza e secondo quanto ha denunciato la parte offesa, ci sarebbe stato un rapporto sessuale completo, che la donna reputa non consenziente, mentre il tunisino assicura l'esatto contrario.
La ragazza ha denunciato il fatto circa venti ore rispetto alla presunta violenza. Sono scattate le indagini delle forze dell’ordine che hanno raccolto la testimonianza della giovane fino al rinvio a giudizio del cittadino tunisino, che almeno fino a qualche anno viveva a Chianciano con la famiglia. Ieri pomeriggio in aula è proseguita l’istruttoria dibattimentale e sono stati ascoltati alcuni elementi della polizia giudiziaria che hanno condotto gli accertamenti.
Il collegio ha poi disposto il rinvio a metà settembre: udienza importante in cui sarà ascoltata la parte offesa che darà la sua versione di quanto accaduto. A difendere l’imputato è l’avvocato Giulio Pezone, che segnala alcune incongruenze e mancanze nella fase di indagine, tra cui il sequestro del telefono dell’uomo e l’ispezione nell’appartamento dove sarebbe accaduta la presunta violenza.
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