Siena
Il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore alla sanità Monia Monni hanno annunciato l’attivazione delle misure di sorveglianza sanitaria su una cittadina fiorentina, tra i contatti italiani di una persona deceduta per sospetta infezione da Hantavirus. La donna è stata posta in quarantena precauzionale, mentre proseguono tracciamento e monitoraggi clinici, in coordinamento con il Ministero della Salute. Il tutto per cercare di limitare al massimo le conseguenze in Toscana.
Il rischio che si sviluppi il panico come ai tempi del Coronavirus è alto, così sull'argomento interviene Emanuele Montomoli, professore di Igiene e medicina preventiva nel dipartimento di Medicina molecolare e dello sviluppo dell’Università di Siena, nonché fondatore di Vismederi. Lo scienziato invita a leggere il caso con lucidità: “C’è qualcosa di straniante nell’immagine di una nave da crociera ferma nell'Atlantico con le autorità sanitarie che cercano di ricostruire i contagi. Non è fantascienza, è quello che sta accadendo davvero. L’Hantavirus non è nuovo e non si trasmette come i virus respiratori comuni. È legato soprattutto ai roditori e si contrae per via aerea in ambienti specifici. Per questo la sua comparsa su una nave è un evento raro e anomalo”. E ancora: “I sintomi iniziali sono simili a una banale influenza, ed è questo che rende difficile intercettarlo subito. Ma non siamo davanti a un male da diffusione globale”.
Montomoli fa richiamo alla prudenza: “Il rischio per la popolazione generale resta basso. Non servono allarmi, ma sorveglianza e attenzione scientifica”. Una posizione condivisa dalle autorità sanitarie, che continuano a monitorare l’evoluzione senza introdurre restrizioni ai viaggi.
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