Siena
L’Accademia musicale Chigiana guarda al futuro dei giovani musicisti e rende omaggio a chi riesce a unire qualità artistica e capacità di stare nel mondo di oggi. Il premio Giovanna Maniezzo 2025 (dedicato a una storica esperta di comunicazione musicale) è stato assegnato alla violinista svedese Nicole Biegniewska, allieva del corso di violino di Salvatore Accardo, mentre una menzione d’onore è stata assegnata al soprano Angelica Lapadula, che studia canto con William Matteuzzi. Non si tratta solo di un riconoscimento al talento puro ma guarda anche a come un’artista costruisce il proprio percorso, dialoga con il pubblico e racconta la musica fuori dai confini tradizionali del palcoscenico. Ed è proprio questo approccio ad aver convinto la commissione.
Nicole Biegniewska si è distinta per un profilo completo: grande solidità tecnica, maturità interpretativa e una comunicazione curata, mai superficiale. I suoi canali social non sono soltanto una vetrina, ma diventano uno spazio narrativo, capace di avvicinare anche i più giovani alla musica classica senza banalizzarla. Una qualità sempre più importante in un panorama che chiede di essere interpreti, ma anche progettisti consapevoli della propria carriera.
Accanto a lei, la menzione ad Angelica Lapadula riconosce un lavoro altrettanto attento sul fronte della divulgazione. La giovane soprano utilizza i linguaggi digitali per raccontare l’opera e il canto lirico in modo diretto, accessibile e lontano da ogni accademismo, con l’obiettivo di intercettare un pubblico nuovo e curioso.

Il premio Giovanna Maniezzo, giunto alla settima edizione grazie all’iniziativa di Marcello Clarich, continua così a valorizzare soprattutto il talento femminile e quelle figure capaci di coniugare tradizione e contemporaneità. Non a caso Nicole Biegniewska sarà protagonista di un concerto alla Chigiana nel giugno 2026, all’interno della Primavera Chigiana, e parteciperà alle attività dell’Associazione Amici di Giovanna Maniezzo. Classe 2003, originaria di Norrköping, ha debuttato da giovanissima come solista e ha già calcato palcoscenici prestigiosi in tutta Europa. Premi internazionali, collaborazioni con importanti orchestre e un repertorio che guarda con particolare attenzione a Paganini ne fanno una delle violiniste più interessanti della nuova generazione. Oltre a un contributo economico e a opportunità concertistiche, il riconoscimento resta soprattutto un segnale: oggi il talento musicale passa anche dalla capacità di comunicare, costruire relazioni e immaginare il proprio ruolo nel mondo. Un’idea che la Chigiana continua a portare avanti.
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