Giovedì 09 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Il programma

Chigiana International Festival: un’estate di concerti che trasformerà Siena in capitale della musica dal vivo

Oltre 100 spettacoli, più di 800 artisti, grandi interpreti e orchestre sinfoniche, giovani talenti da tutto il mondo, opera e teatro musicale, concerti sinfonici, musica da camera, elettronica e torna il Concerto per l'Italia

Caterina Iannaci

09 Aprile 2026, 19:47

Concerto per l'Italia

Concerto per l'Italia a Siena

Con il titolo tematico “Isole”, l’Accademia Musicale Chigiana presenta la 12ª edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy,che dal 7 luglio al 1° settembre 2026, trasformerà Siena e le sue terre in uno degli epicentri della vita musicale internazionale. Un Festival che si conferma come uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alla musica e alle arti performative.

Oltre 100 concerti distribuiti tra Siena e le più suggestive località delle terre senesi e della Toscana, in un programma che attraversa stili ed epoche – dalla musica rinascimentale al grande repertorio classico, dalle avanguardie storiche alla musica elettronica, dalle produzioni d’opera e di teatro musicale fino alle prime esecuzioni assolute di nuove creazioni contemporanee e a uno straordinario focus dedicato a Hans Werner Henze, nel centenario della nascita– con una costante tensione verso l’innovazione, l’interdisciplinarità e le intersezioni tra musica e tecnologia.

Con la direzione artistica di Nicola Sani, il Chigiana Festival 2026 si distingue nel panorama dei grandi festival europei per una formula unica in Italia: quella di saper unire, in un unico organismo vitale, l’alta formazione, il sostegno all’avvio alla carriera dei futuri protagonisti del concertismo internazionale, la grande produzione concertistica con interpreti d’eccezione e la creazione di opere ed eventi destinati al grande pubblico. Un modello integrato e sostenibile, che non si limita a raccontare il presente della musica, ma contribuisce attivamente a costruirne il futuro.

Il programma si articola in 7 percorsi tematici – Special Events, Legends, Today, Opera, Off the wall, Factor, Lounge – che guidano il pubblico attraverso altrettante “isole” del Festival: concerti sinfonici, spettacoli d’opera e teatro musicale, con 7 formazioni in residenza, oltre 40 prime esecuzioni, di cui 13 prime esecuzioni assolute, alcune commissionate direttamente dall’Accademia Chigiana. Oltre 800 interpreti coinvolti, provenienti da tutto il mondo, accanto ai giovani talenti della 95ª Chigiana Summer Academy, con 32 corsi di alto perfezionamento che confermano l’istituzione senese come uno dei centri di formazione musicale più prestigiosi e visionari a livello internazionale.

Isole è il titolo-guida della 12ª edizione del Festival e ne definisce l’indirizzo progettuale: una struttura aperta e articolata, capace di accogliere differenze, attraversamenti e relazioni. Un titolo che è già una chiave interpretativa, una bussola per orientarsi. Ogni composizione, progetto e concerto diventa un’isola: un universo autonomo, con la propria identità e il proprio linguaggio e, al tempo stesso, in dialogo con gli altri, parte di un arcipelago più vasto. La musica non come continente unico e uniforme, ma come costellazione di mondi diversi, ciascuno indispensabile per comprendere la complessità del paesaggio sonoro di ieri, di oggi e di domani.

Questa prospettiva attraversa tutte le dimensioni del Festival. «Isole non è soltanto un’immagine, ma un dispositivo di pensiero che ci consente di osservare la musica nelle sue discontinuità e possibilità di relazione – afferma il direttore artistico Nicola Sani. – In questa prospettiva il Festival diventa uno spazio di attraversamento: un luogo in cui il pubblico è chiamato a costruire il proprio percorso, a orientarsi tra linguaggi diversi, a stabilire connessioni personali. L’ascolto si trasforma così in un atto attivo, in un processo di esplorazione che implica scelta, attenzione e disponibilità al confronto».

«Il Chigiana International Festival & Summer Academy – prosegue Sani – si configura come un laboratorio culturale diffuso, in cui creazione artistica, trasmissione del sapere e partecipazione del pubblico convivono e si alimentano reciprocamente. La dimensione pedagogica dell’Accademia si riflette anch’essa nel tema: i Corsi diventano isole di concentrazione e scambio, in cui giovani musicisti provenienti da ogni parte contribuiscono a costruire un ambiente dinamico, condiviso e in costante evoluzione.

Isole – conclude Sani – guida il pubblico attraverso molteplici percorsi sonori: dalla musica di Beethoven a quella di Britten, che restituisce l’idea di isola come comunità e paesaggio dell’anima, fino alle avanguardie di Franco Evangelisti e Morton Feldman. I laboratori e i seminari di musica elettronica tenuti da due ospiti d’eccezione, Miller Puckette e Philippe Manoury, contribuiranno a creare nuove “isole sonore”, spazi di creazione, sperimentazione e scoperta che ampliano ulteriormente l’orizzonte del Festival».

Concerto per l’Italia | Il 18 luglio, Piazza del Campo si trasforma in uno dei più spettacolari palcoscenici a cielo aperto del mondo per il Concerto per l’Italia: Daniel Harding dirige l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Stefano Bollani solista nella celebre Rhapsody in Blue di Gershwin. In apertura, la pittoresca e affascinante Alborada del gracioso di Maurice Ravel; nella seconda parte, i monumentali Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky, nell’orchestrazione di Ravel.

Il Concerto per l’Italia è realizzato con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, in collaborazione con il Comune di Siena e con la RAI. La produzione televisiva è di RAI Cultura, con trasmissione in prima TV su RAI 3 e, a seguire, su Rai5 e sulla piattaforma digitale RAIPlay. Il concerto sarà trasmesso in diretta su Rai Radio 3.

Il Concerto per l’Italia 2026 consolida così una tradizione inaugurata nel 2021 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Sir Antonio Pappano, segnando l’avvio di un progetto che in pochi anni si è affermato come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale italiana. Negli anni successivi, il palcoscenico di Piazza del Campo ha accolto alcune delle più grandi personalità della scena musicale internazionale: nel 2022 Zubin Mehta con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e il compianto Antonio Meneses; nel 2023 Daniele Gatti con la partecipazione della pianista Lilya Zilberstein; nel 2024 Myung-Whun Chung alla guida della Filarmonica della Scala; nel 2025 James Conlon e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, con Lilya Zilberstein al pianoforte.

Focus Hans Werner Henze 100 | Il tradizionale focus dedicato a una figura centrale della musica del nostro tempo è consacrato a Hans Werner Henze (1926–2012), nel centenario della nascita: un omaggio di straordinaria ampiezza a uno dei compositori più influenti e radicali del Novecento, la cui eredità continua a interrogare in profondità il presente della musica.

Figura di riferimento del panorama musicale internazionale, profondamente legata all’Italia e alla sua cultura, Henze scelse il nostro Paese come luogo di vita e di lavoro: dall’isola di Ischia, dove si stabilì negli anni Cinquanta, fino a Montepulciano, da lui stesso definita una propria “isola” creativa, spazio privilegiato di elaborazione artistica e progettuale, in un continuo dialogo tra identità, linguaggio e impegno.

Con un totale di 41 composizioni in programma, tra le più significative (si veda il dettaglio nel documento dedicato in cartella stampa), il Festival delinea uno dei più estesi e articolati percorsi mai dedicati a Henze: dalla produzione sinfonica e corale alle opere cameristiche, fino alle pagine per strumento solo, emerge la ricchezza di un corpus attraversato da una tensione costante tra ricerca formale, espressività e responsabilità civile.

«Il Focus Henze 100 si configura così non soltanto come un percorso musicale, ma come una vera e propria piattaforma interdisciplinare di riflessione e creazione – spiega il direttore artistico Nicola Sani. – Hans Werner Henze è una figura che sfugge a ogni classificazione univoca: autore capace di attraversare linguaggi, contesti e discipline, costruendo un rapporto profondamente originale tra creazione artistica, pensiero critico e impegno civile. La sua opera si colloca in una posizione di costante tensione tra tradizione e sperimentazione, tra teatro musicale, scrittura sinfonica e dimensione cameristica, mantenendo sempre una forte consapevolezza etica e politica, che ne rende oggi particolarmente urgente l’ascolto.

«Il dialogo intenso che Henze ha intrecciato con il mondo intellettuale e artistico del suo tempo – dalle relazioni con il Gruppo 47 in Germania agli incontri, in Italia, con figure come W. H. Auden, Elsa Morante, Luchino Visconti, Ingeborg Bachmann e Renzo Vespignani – restituisce l’immagine di una musica concepita come spazio aperto, attraversato da molteplici istanze culturali, capace – conclude Sani – di dialogare con la letteratura, il teatro, le arti visive e il pensiero critico».

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie