Economia
Banca Mps
Mps registra numeri positivi e utili da oltre 3 miliardi, ed ecco che arriva la richiesta dei sindacati dei lavoratori: "Vanno redistribuiti equamente ai dipendenti". Fisac Cgil «rivendica il ruolo decisivo di chi lavora in filiale e nelle strutture centrali. Non è solo una stagione favorevole dei tassi: in una fase di progressivo ribasso del costo del denaro, il valore aggiunto deriva soprattutto dall’impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori» viene sottolineato. Per Federico Di Marcello, i conti positivi di MPS confermano un rilancio strutturale dell’istituto. Se in passato la spinta ai margini poteva essere legata al ciclo dei tassi, oggi la performance poggia in larga parte su produttività, qualità operativa e capacità commerciale della rete.
Rilancio e prospettive industriali (Mediobanca nel mirino)
Nel quadro di crescita del gruppo e delle prospettive di allargamento con Mediobanca, il sindacato legge i numeri come la certificazione di una fase nuova per la banca senese. Gli accordi recenti hanno già riconosciuto, almeno in parte, il contributo del personale, aprendo una stagione più stabile di relazioni industriali.
La richiesta: utili anche a chi li genera
Se i risultati permettono maxi dividendi agli azionisti, per Fisac Cgil "è necessario che la redistribuzione sia equa e includa in modo significativo anche i dipendenti. In sintesi: è giusto che crescano le remunerazioni per i soci, ma devono crescere allo stesso passo i riconoscimenti economici per lavoratrici e lavoratori—tramite VAP, premi e misure coerenti con il valore creato".
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