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Economia

Guerra in Medio Oriente, Busini: “Per le nostre imprese ricadute negative sui prezzi”

Il presidente degli industriali senesi analizza il momento

Aldo Tani

03 Marzo 2026, 06:35

Marco Busini

Marco Busini, Presidente Confindustria Siena

Marco Busini come tutti segue l’evolversi della situazione nell’area del Golfo. Lo fa da cittadino ma soprattutto da presidente di Confindustria per l’area di Siena. A preoccupare sono le ripercussioni economiche per le esportazioni del territorio, anche alla luce dell’incertezza legata alla durata del conflitto.

“È un altro capitolo allarmante di ciò che abbiamo visto purtroppo su altri fronti - racconta l’imprenditore -. Chi fa impresa si trova a dover dribblare tutte queste situazioni e non è facile”. Affari ma non solo, perché la guerra prima di tutto mette a repentaglio l’incolumità fisica di chi vi si trova esposto. “Negli Emirati Arabi le nostre aziende hanno tante persone da dover rimpatriare - fa notare Busini -. In Bahrein Pramac sta costruendo uno stabilimento ed è costretta a interrompere i lavori”.

Lo sguardo del rappresentante degli industriali si posa anche sull’innalzamento dei costi, con il gas che è già schizzato alle stelle: “Ci saranno ricadute negative che influiranno sui prezzi dei prodotti”. Per non parlare delle ricadute sul commercio. “Se penso al blocco navale dello stretto di Hormuz, il rischio di veder lievitare di migliaia di euro è dietro l’angolo. Il tutto considerando che tutto ciò che sta accadendo si potrebbe protrarre per settimane”.

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