Economia
Banca Mps
Gli investitori hanno battuto un colpo in una giornata da incorniciare per tutto il comparto bancario. Ancora di più per Mps e Mediobanca, risalite in Borsa rispettivamente del 4,95% e 5,04%. Significativo che la riscossa dei due istituti sia arrivata in un giorno cruciale per il futuro di entrambe le realtà. Sul tavolo dei rispettivi cda è arrivato il prospetto di fusione. L'attenzione era rivolta in particolare al concambio di azioni, considerato che allo stato attuale il Monte controlla l'86% di piazzetta Cuccia. Nel frattempo non si fermano le operazioni per preparare l'assemblea del 15 aprile. Il comitato dei gestori di Assogestioni “lavora con un calendario molto fitto, ci sono riunioni quasi quotidiane che vanno avanti su tutti i dossier che sono aperti”.
A farlo sapere è Maria Luisa Gota, presidente di Assogestioni, rispondendo, a margine della presentazione dell'Osservatorio sui Mercati dei Capitali di Equita, a chi chiede della stesura delle liste per i rinnovi del cda con le assemblea, compresa Mps. “La stagione assembleare è appena cominciata e il comitato dei gestori lavora in generale per dare il suo contributo su questi aspetti”, ha aggiunto la dirigente. In parallelo resta aperta anche la partita per la successione di Luigi Lovaglio. A contendersi il ruolo di amministratore delegato ci sono Franco Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi, inseriti per il momento nel listone di 20 nominativi presentato dal cda uscente. Davanti ci sono i primi due, ma mancando più di un mese al voto dei soci, tutto è possibile.
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