Economia
L'assessore Giunti e il dirigente comunale Barbetti
La via Francigena è un tesoro sempre più prezioso per Siena e il suo territorio, su cui l’amministrazione comunale punta tantissimo e sul quale il lavoro di promozione, manutenzione e cura dei tracciati – di concerto con altri comuni – è puntuale e costante. L’importanza che il leggendario cammino da Canterbury a Roma e il relativo comparto turistico e spirituale legato ad esso è stata ribadita ieri mattina nel corso di una conferenza tenuta in un luogo simbolo della storia dell’accoglienza dei pellegrini, ovvero il Santa Maria della Scala.
Nel 2025 la via Francigena, a livello nazionale, ha registrato un vero boom, grazie anche alla concomitanza dell’anno giubilare. I numeri sono stati straordinari: ben 19.843 “passaporti del pellegrino” assegnati (+5.248 rispetto al 2024), ovvero il “testimonium”, che viene dato a chi ha fatto più di 200 km a piedi o 100 in bicicletta. A ritirarli, presso la Basilica di San Pietro, sono state 12 mila persone, il doppio rispetto al 2024. I pellegrini più numerosi sono gli italiani ma aumentano anche quelli provenienti da Stati Uniti, Francia, Germania, Australia, Paesi Bassi e Spagna.
Il tratto della Francigena in provincia di Siena è uno dei più amati e percorsi e l’impegno profuso per mantenere e migliorare questo patrimonio non si ferma mai. “Il tratto Lucca-Siena è tra i più belli del tracciato – conferma l’assessore al turismo del Comune di Siena, Vanna Giunti - siamo orgogliosi delle attività di manutenzione che facciamo grazie ai fondi regionali e al lavoro dei volontari, abbiamo voluto raccontare lo sforzo compiuto per promuovere un turismo slow che dà la possibilità di conoscere e approfondire il territorio”. E che contrasta la “piaga” del mordi e fuggi: “Il turista che va lento - sottolinea la Giunti - è consapevole e si vuole godere il posto, sicuramente a Siena si può fermare una o due notti vista anche l’offerta che comunichiamo in modo sempre più dettagliato”. L’aumento degli escursionisti si è notato anche nella “tappa” senese: “I pellegrini - assicura l’assessore - sono in significativa crescita, arrivano da tante diverse nazioni”.
Molteplici le iniziative in cantiere, tra il passaporto del pellegrino, che vengono concertate con i Comuni del territorio che condividono questo capitale storico, culturale e ambientale. “Il turismo funziona se si fa rete - ha ammonito Roberto Barbetti, dirigente cultura e turismo del Comune - vanno messe insieme esperienze atte a incentivare l’appetibilità turistica”.
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