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Economia

Mps, la Cisl batte cassa: “Ricordatevi dei lavoratori”

Dopo l’annuncio del bonus all’ad Lovaglio richiesto un riconoscimento per i dipendenti

Aldo Tani

19 Marzo 2026, 06:43

Banca Mps

Banca Mps, piazza Salimbeni

All’indomani dell’ufficializzazione della retribuzione per il 2025 dell’ormai ex ad di Mps Luigi Lovaglio (2 milioni di cui uno di bonus), i sindacati battono cassa. A prendere posizione è la First Cisl, tramite la segretaria generale Sabrina Brezzo: “Il vicepresidente Gianluca Brancadoro rivendica pubblicamente il raddoppio del limite alla remunerazione variabile del top management, sostenendo che ciò ‘creerà lo spazio per attrarre e trattenere talenti’ in un contesto competitivo e in un gruppo ‘più dinamico e resiliente’. Parole importanti, che parlano di ambizione, crescita e futuro”. Tuttavia per la sindacalista questo impone anche una revisione generale: “Se la banca ritiene di poter sostenere un sistema incentivante così ampio ai vertici, allora deve valere un principio semplice: coerenza”.

“Risultati così solidi da giustificare ambizioni elevate per il top management devono tradursi in riconoscimenti chiari e adeguati per coloro che quei risultati li producono ogni giorno, magari prevedendo partecipazione agli utili e ulteriori forme di partecipazione effettiva per le lavoratrici e i lavoratori del gruppo - prosegue Brezzo - Il Comitato Remunerazione parla di equità, sostenibilità e valore generato. Bene: questi principi devono valere per tutte e tutti, non solo per pochi”.

First Cisl chiede trasparenza, rispetto e coerenza, “perché la crescita di un gruppo non si misura solo nei comunicati agli azionisti, ma nella dignità del lavoro quotidiano e di quanto gli deve essere riconosciuto in termini sia economici sia di tutele e di prospettive professionali”. In vista del rinnovo del cda, la sindacalista sottolinea che “il messaggio è semplice: non ci possono essere due pesi e due misure. La coerenza deve valere per tutte e tutti”.

Il bonus concordato a Lovaglio sarà attribuito sulla base di uno schema di pay-out (differimento, mix contanti-strumenti finanziari e holding period) che prevede l'erogazione per il 48,80% in contanti e 51,20% in strumenti finanziari. Il bonus è riconosciuto per il 40% up-front e il 60% differito. La quota up-front (sia in contanti che in strumenti finanziari) corrisponde pertanto al 40% del premio.

Il differimento è previsto in 5 anni. Lovaglio, considerando anche il sistema incentivante del biennio precedente oltre al milione di retribuzione fissa e al milione di variabile, si è visto assegnare strumenti finanziari di competenza per il 2025 pari a 525 mila euro circa che sarà erogato a valle dell’assemblea del prossimo 15 aprile.

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