Siena
Il presidente Cristiano Iacopozzi e il direttore Maurizio Farnesi
Numeri che parlano da soli e che raccontano una banca radicata nel territorio, capace di coniugare solidità finanziaria e missione cooperativa. ChiantiBanca ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto di oltre 29,4 milioni di euro, portando il risultato cumulato del triennio a 99,2 milioni. Il bilancio, già deliberato dal consiglio di amministrazione, verrà sottoposto all'approvazione dei soci nell'assemblea del 26 aprile alla Leopolda di Firenze.
Compagine che cresce
Il dato forse più significativo riguarda la base sociale. I soci di ChiantiBanca hanno raggiunto quota 34.400, con un incremento di 1.500 unità rispetto al 2024 e di quasi 5.000 nell'arco del triennio. Un primato che posiziona la banca come la realtà cooperativa con la compagine sociale più numerosa in Toscana e tra le maggiori a livello nazionale. Particolarmente rilevante la componente giovanile: sono 3.400 i soci under 35, segnale concreto di una capacità di attrazione verso le generazioni più giovani che non molte istituzioni finanziarie possono vantare. A questo fermento associativo si accompagna l'apertura di oltre 6.700 nuovi conti correnti, ulteriore conferma di un legame sempre più stretto tra la banca e le comunità che serve. La raccolta globale su clientela ha raggiunto i 4,377 miliardi di euro, con i prodotti riservati ai soci che hanno segnato una crescita di 177 milioni.
I membri del consiglio di amministrazione con quelli del collegio sindacale
Famiglie e giovani
Sul fronte degli impieghi, il 2025 ha registrato un'impennata significativa. Sono stati erogati 385 milioni di nuovi mutui, di cui il 91% destinato a famiglie, imprese e artigiani e oltre il 73% a soci. In questo quadro spicca la quota di 76 milioni indirizzata agli under 35, una fascia demografica verso cui ChiantiBanca dichiara un interesse crescente e strutturale. Complessivamente, gli impieghi lordi hanno toccato i 2,136 miliardi di euro, in crescita di 74,4 milioni rispetto alla fine del 2024.
Territorio e welfare
Il sostegno al territorio non si misura solo in termini di credito erogato. Nel corso dell'anno, ChiantiBanca ha distribuito un milione e mezzo di euro attraverso sponsorizzazioni, art bonus e iniziative culturali e sociali. A questa cifra si aggiungono 1,8 milioni destinati a contributi, liberalità, rimborsi sanitari e sussidi alla famiglia, erogati grazie al supporto di ChiantiMutua — la mutua più importante d'Italia per numero di associati, che conta oggi oltre 20.300 iscritti.
Patrimonio in aumento
I dati sulla qualità del credito confermano la solidità della banca. Il Texas ratio si attesta al 4,4%, in netto calo rispetto al 5,8% del 2024. Scende anche l'Npl ratio, che passa dal 3,2% al 2,5%, mentre il totale netto dei crediti non performanti si riduce a 13,7 milioni, con un miglioramento di 2,9 milioni. Il tasso di copertura del deteriorato rimane stabile al 74,8%. Ancora più eloquenti gli indici di solidità patrimoniale: il Cet1 ratio balza al 23,3%, dal 20,4% del 2024, e il Total capital ratio si porta al 23,3% (era il 22,8%). Il patrimonio netto complessivo ha raggiunto 324,5 milioni di euro, con una crescita di 14,7 milioni nell'anno.
Ricambio generazionale
Sul piano occupazionale, prosegue il percorso avviato negli ultimi anni per il ricambio generazionale interno: oltre 70 risorse sono state stabilizzate con contratto a tempo indeterminato, un numero destinato a crescere ulteriormente nei prossimi mesi.
La dirigenza
A commentare i risultati sono il presidente Cristiano Iacopozzi e il direttore generale Maurizio Farnesi, con una dichiarazione che sintetizza la filosofia della banca: “Continuiamo a perseguire i nostri scopi mutualistici secondo la missione di banca cooperativa, dimostrando che l'efficienza operativa e di bilancio si può sposare al meglio col sostegno continuo e costante a chi ci dà fiducia. Continueremo a operare con equilibrio e buon senso, restando un presidio vigile e un punto di riferimento per rispondere ai bisogni dei territori”. Il bilancio al di là dei numeri, racconta la storia di un istituto che ha scelto di restare ancorato alla propria vocazione cooperativa e che da quella scelta continua a trarre forza.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy