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Il dato

Mutui, Siena è la seconda provincia in Toscana per importi richiesti

I numeri di Facile.it: nei primi due mesi del 2026 chiesti in media 142.789 euro

Caterina Iannaci

07 Aprile 2026, 18:09

Mutui

Mutui in toscana, tutti i numeri da inizio 2026

Secondo l’Osservatorio Facile.it - Mutui.it, nei primi due mesi del 2026 l’importo medio richiesto in provincia di Siena per un mutuo è stato pari a 142.789 euro. Siena è stata la seconda provincia toscana dove gli abitanti hanno cercato di ottenere la cifra maggiore.

Il dato complessivo

Il 2026 si è aperto positivamente sul fronte dei mutui. Nei primi due mesi dell’anno l’importo medio richiesto in Toscana è aumentato del 3% rispetto a dodici mesi fa, arrivando a 143.502 euro. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, arrivato nel primo bimestre del 2026 a 220.210 euro (+3%). In calo, invece, l’età media dei richiedenti, che passa dai 41 anni e mezzo dei primi due mesi del 2025 a 40 anni del 2026, e il peso delle surroghe, passate in un solo anno dal 32% al 23%. Guardando alla tipologia di tasso richiesto, il tasso fisso resta quello preferito dai toscani, ma sale significativamente la quota di chi ha puntato a un tasso variabile o misto, che passa in dodici mesi al 9% del totale.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Toscana nei primi due mesi del 2026 emergono delle importanti differenze a livello locale. Firenze è la provincia toscana dove tra gennaio e febbraio 2026 è stato richiesto l’importo medio più alto (159.387 euro), seguita da Siena (142.789 euro), Prato (141.019 euro) e, staccate di un soffio, Pisa (140.608 euro) e Grosseto (140.605 euro). Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano le province di Pistoia (139.413 euro), Lucca (138.986 euro), Livorno (134.243 euro) e Massa-Carrara (130.703 euro). Chiude la classifica regionale la provincia di Arezzo, dove la cifra media richiesta nel primo bimestre dell’anno è stata pari a 121.514 euro.

L’offerta dei tassi oggi

L’aumento della richiesta dei mutui variabili segnalato sopra è legato all’andamento dei tassi; secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni, il miglior tasso variabile (TAN) disponibile online è 2,34% con una rata iniziale pari a 555 euro. I migliori tassi fissi, invece, partono da un tasso (TAN) del 3,15% ed una rata di 607 euro, vale a dire circa 50 euro più alta rispetto a quella variabile.

«Non esiste una scelta migliore in assoluto tra tasso fisso e variabile, ma è importante scegliere con attenzione e sulla base delle caratteristiche di ciascun mutuatario. Il variabile offre un’opportunità di risparmio iniziale, ma in contesti di grande incertezza come quello attuale, il beneficio potrebbe assottigliarsi se non sparire del tutto. Il consiglio è di farsi aiutare da un consulente esperto per scegliere la soluzione più adatta», spiegano da Facile.it.

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