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Economia

Vinitaly, il bilancio del Consorzio Brunello di Montalcino: "Segnali positivi"

Buona affluenza di Buyer e operatori, tra mercati chiave e piazze emergenti

Caterina Iannaci

15 Aprile 2026, 17:00

Brindisi tra il presidente Bartolommei, direttore Ascheri, il ministro Lollobrigida e il Sottosegretario La Pietra

Brindisi tra il presidente Bartolommei, direttore Ascheri, il ministro Lollobrigida e il Sottosegretario La Pietra

“Si chiude oggi un Vinitaly che ha fatto registrare segnali incoraggianti, con una partecipazione significativa di buyer internazionali e numerosi operatori provenienti da mercati strategici per la nostra denominazione, come gli Stati Uniti e l’Europa – in particolare Paesi Bassi e Germania – oltre da aree ad alto potenziale di sviluppo come Giappone e Brasile, senza dimenticare il mercato interno”. È il commento del presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolommei, a margine dell’ultima giornata della 58ª edizione del Salone internazionale dei vini e dei distillati. “Il confronto con gli operatori esteri – ha aggiunto Bartolommei – si è rivelato positivo e ricco di spunti, anche grazie alla presenza del trade proveniente da mercati emergenti. Il contesto geopolitico attuale rende sempre più centrale la diversificazione: da un lato è fondamentale rafforzare le aree consolidate, dall’altro ampliare il raggio d’azione verso nuove opportunità. I riscontri raccolti in fiera confermano che questa è la direzione giusta”.

Alla principale manifestazione enologica mondiale dedicata al vino italiano hanno preso parte, all’interno della collettiva di oltre 800 mq organizzata dal Consorzio, 120 cantine, di cui 60 con stand dedicato. Tra le visite istituzionali registrate allo spazio del Brunello di Montalcino, anche quelle del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e del sottosegretario Masaf, Patrizio La Pietra.

Tre le masterclass svolte: la prima dedicata al confronto tra le annate 2011 e 2021 del Brunello di Montalcino; la seconda incentrata sulla contemporaneità del Rosso di Montalcino; la terza focalizzata su una selezione di annate della Riserva, rappresentative di diversi decenni di storia della denominazione.

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