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Economia

Mps, l'appello della politica senese : "Sia al servizio del territorio e la direzione generale resti in città"

Gli interventi di Siena in tutti i sensi, Forza Italia – UDC e Del Ciondolo (Psi) dopo il ritorno in sella di Lovaglio

Caterina Iannaci

17 Aprile 2026, 16:54

Rocca Salimbeni, Mps

Rocca Salimbeni, Mps

Un coro trasversale da parte della politica locale senese: il nuovo corso della banca, griffato dal ritorno a sorpresa di Lovaglio, torni ad occuparsi del territorio di cui porta il nome e mantenga qui la direzione generale. Un gruppo di sette Consiglieri comunali, rappresentanti delle forze politiche di maggioranza Siena in tutti i sensi e Forza Italia – UDC, Silvia Armini, Lorenza Bondi, Francesca Cesareo, Davide Ciacci, Michele Cortonesi, Marco Falorni e Leonardo Pucci definisce operazione coerente e non affatto scontata la vittoria sartoriale dell'ad che era stato silurato.

“Da lettori esterni la potremmo definire coerente, ma non scontata l’operazione ‘sartoriale’ portata avanti dal dottor Lovaglio, forte di una intelaiatura di risultati concreti, ragionamento e imprenditorialità che, evidentemente, aveva basi molto solide”.

“Non entriamo nel merito tecnico dell’operazione perfezionatasi nella sede assembleare di BMPS, perché riteniamo che la prospettiva politica e gli aspetti che riguardano gli esponenti aziendali della Banca, debbano rimanere su piani differenziati. Va, però, riconosciuta al Dottor Lovaglio, nella sua carica di Amministratore delegato, l’opera di risanamento e rilancio della Banca, frutto del combinato disposto della sua conduzione e del lavoro quotidiano delle migliaia di dipendenti del Gruppo, un buon numero dei quali operanti sul nostro territorio. Un lavoro che il nostro territorio ha apprezzato in modo pressoché unanime.”

“Tale concetto è stato più volte ribadito anche dal Presidente della FMPS, Carlo Rossi, il quale si è complimentato per il lavoro finora svolto dal Dottor Lovaglio, senza però dare seguito “formale” alla precedente dichiarazione, dal momento che FMPS ha optato per l’astensione all’interno dell’Assemblea”.

“Ricordando l’importanza strategica che BMPS riveste per tutta la nostra Comunità, sia per gli aspetti diretti (dipendenti e relative famiglie a cui aggiungiamo anche i lavoratori di Fruendo), che per quelli indiretti, riteniamo fondamentali le strade del rafforzamento del business e dell’immagine, operate in questi ultimi anni, che hanno riportato al centro dello scacchiere finanziario italiano la Banca più antica al mondo”.

“Pertanto, al Dottor Lovaglio, a tutti i componenti degli organi collegiali, al management e a tutti i dipendenti va il nostro augurio di buona prosecuzione del lavoro con il fermo proposito, come Amministratori locali e pur mantenendoci nel nostro perimetro, di essere sempre a servizio del territorio e di tutti coloro che operano per il suo benessere”.

“Come senesi prima e come socialisti siamo molto soddisfatti dell’esito dell’assemblea di banca Mps di mercoledì 15 aprile che ha definito il nuovo gruppo dirigente per i prossimi anni e confermato il piano di crescita e sviluppo dell’istituto più antico del mondo”, così invece Giorgio Del Ciondolo, della segreteria nazionale del Psi.

Auguriamo buon lavoro al nuovo management e in particolare a Luigi Lovaglio, vero artefice della rinascita dell’istituto. Dopo anni difficili, provocati da una cattiva gestione causata soprattutto da logiche politiche spartitorie, senza guardare alle competenze, finalmente la banca può tornare a fare il suo mestiere che è quello di supportare famiglie e imprese. Specie in una fase di grande difficoltà come quella attuale”.

“In questo senso - continua Del Ciondolo - auspichiamo una rinnovata serenità nella compagine societaria, la conferma a Siena della Direzione Generale e una sempre maggiore attenzione nei confronti di Siena e della sua provincia. Al contempo i socialisti, e crediamo anche tutti i senesi, chiedono un cambio di passo alla Fondazione Mps, che si trova anch’essa di fronte a un cambio di management. Non si comprende ancora quali siano le strategie che le istituzioni che la compongono vogliano adottare per rendere questo strumento veramente utile al territorio. E ci preoccupa non poco il silenzio che circonda questa fase mentre sarebbe necessario un dibattito pubblico e aperto al contributo di tutti”.

“Per il Psi la Fondazione deve essere funzionale a un processo di sviluppo e crescita di Siena, con grande attenzione rivolta ai temi del sociale, in particolare, e alle fasce più deboli e in difficoltà della popolazione. In questi giorni il presidente uscente ha reso note le risorse erogate (81,5 milioni di euro in 8 anni). Bene, ma ci saremmo aspettati maggiori dettagli su come queste risorse pubbliche (perché appartenenti a tutti i senesi) sono state in grado di moltiplicare altri investimenti o quali siano state le ricadute reali sul territorio”.

“Le crisi aziendali, una popolazione sempre più in difficoltà, sacche di povertà crescenti, servizi pubblici sempre meno efficienti, sono sotto gli occhi di tutti e limitarsi a dire quanti soldi sono stati erogati non è più sufficiente. Chiediamo pertanto che chi sta valutando le prossime nomine tenga in conto prima di tutto degli obiettivi che la Fondazione Mps deve avere nei prossimi anni, per una ripresa della crescita economica e sociale dell’intero territorio. Altrimenti sarà stata un’altra occasione persa per tutti i senesi, in particolare per il futuro dei giovani”.

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