Economia
I membri del centro di ascolto di Siena
Siena si conferma anche per il 2025 la provincia dove ci sono state più domande di aiuto per assistere persone a rischio usura o in sovraindebitamento. Il dato emerge dal bilancio stilato dall'assemblea dei volontari della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell'Usura, l’ente che dal 1998, grazie ai centri di ascolto diffusi, opera a favore di soggetti a rischio di usura, mediante il rilascio di garanzie a banche convenzionate per facilitare la concessione di finanziamenti e dà assistenza e consulenza nel campo economico-finanziario per la soluzione dei problemi patiti da soggetti in difficoltà.
In ambito regionale come detto il Senese svetta con il 25% delle domande, doppiando Pisa (12%) e Pistoia (13%). A Lucca e Firenze si registra l’11% delle domande, a Grosseto l’8%, ad Arezzo il 7%, chiudono Massa Carrara (6%), Livorno (5%) e Prato (2%). Nel 2024 la provincia senese era prima a quota 35%, ma tallonata da Firenze (23%). A Siena, nello specifico, si registra un +15% di pratiche rispetto al 2024, un aumento che non corrisponde però all’aumento dei finanziamenti erogati: “Ci sono crescenti difficoltà – afferma la Fondazione – con il sistema bancario, sempre meno aperto al credito nonostante il nostro ruolo di facilitatori”. In larga parte le richieste vertono su problemi di sovraindebitamento per un uso non corretto del denaro (la voce più alta, a quota 33%, nel 2024 era al 31%), un tipo di disagio che supera i problemi invece legati alle crisi aziendali o di malattie in famiglia.
“Nella provincia di Siena – spiega il volontario della Fondazione Lanfranco Perrone – il numero di domande è più alto perché la nostra realtà è maggiormente conosciuta rispetto alle altre, c’è molto passaparola. Dietro a un territorio come il nostro che è sempre stato ricco, si nasconde una crescente crisi. Si rivolgono a noi piccole imprese e famiglie, tantissime sono senesi.”
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