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La Festa

Il Rettore del Magistrato delle Contrade: “Palio sotto attacco, nostra identità va difesa”

Benedetta Mocenni traccia la rotta: “Noi dobbiamo essere bravi a mantenere vive le tradizioni”

Vincenzo Battaglia

21 Marzo 2026, 12:17

Benedetta Mocenni

Benedetta Mocenni

Benedetta Mocenni è stata conferma come rettore del Magistrato delle Contrade per un altro mandato. E’ quanto stabilito dallo stesso Magistrato al termine della riunione avvenuta lo scorso lunedì sera. Una conferma che era nell’aria già nei giorni precedenti alla riunione, merito del grande lavoro svolto dal priore della Contrada della Selva alla guida del Magistrato nel corso del 2025. Un segnale di continuità, dunque, per tutto il mondo contradaiolo.

E’ un grande onore - afferma Mocenni -, questa conferma da parte dei colleghi onorandi priori significa che il lavoro è stato apprezzato. Un lavoro che è stato portato avanti non solo del singolo, ma è frutto di una squadra forte, qual è la deputazione, e soprattutto di un grande dialogo e una grande collaborazione che abbiamo proprio nel tavolo del Magistrato, tutti e diciassette. Rappresento e porto la sintesi delle decisioni che prendiamo collettivamente, ma c’è da parte di tutti grande volontà nel contribuire in maniera costruttiva”.

Mocenni aveva ereditato la guida dell’organismo che raccoglie i 17 priori dall’ex priore dell’Istrice Emanuele Squarci, diventando la seconda donna a ricoprire questo ruolo dopo Nicoletta Fabio. Il primo mandato per Benedetta Mocenni è stato all’insegna di numerose sfide e altrettante ce ne saranno in quello appena iniziato. “Il Palio è sotto attacco da più fronti - spiega Mocenni -. Il bilancio dell’anno appena concluso riflette lo sforzo, credo riuscito, di difendere con fermezza i nostri principi, le tradizioni e il ruolo centrale delle Contrade nell’organizzazione della Festa. Per il futuro, la sfida sarà continuare a mantenere viva la nostra identità, pur consapevoli della sua continua evoluzione: la capacità delle Contrade di mutare è ciò che le rende vive. Tuttavia, non dobbiamo mai scostarci dalle nostre vere finalità: il volontariato, la solidarietà verso i contradaioli e l’immenso valore sociale della nostra Festa”.

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