L'intervista
Enrico Bruschelli, detto Bellocchio
Enrico Bruschelli è stato uno dei protagonisti dei primi appuntamenti stagionali di corse, tra Pian delle Fornaci e le prime due giornate già vissute sulla pista di Mociano. Bellocchio sta allenando cavalli importanti del protocollo: un barbero già vittorioso in due Palii come Zio Frac e soggetti che hanno già corso la Carriera come Arestetulesu (scelto per due volte tra i dieci) e Dorotea Dimmonia (che ha esordito in Piazza del Campo nello scorso luglio, nell’Istrice, montata proprio da Enrico Bruschelli).
I tre soggetti hanno fornito indicazioni positive nella loro prima uscita a Mociano: bene è andato Zio Frac, che non ha bisogno di presentazioni e che si è mostrato svelto in partenza e capace di sciorinare poi un buon galoppo con uno spunto degno di nota, ma altrettanto bene si sono comportati pochi giorni fa Arestetulesu, rapidissimo alla mossa, e Dorotea Dimmonia, per la quale dirigenti e addetti ai lavori utilizzano parole e commenti ampiamente positivi.
Un discorso a parte lo merita Zio Frac, che ha vinto due Palii, nel Drago nel luglio 2022 con Giovanni Atzeni e nell’Oca nell’agosto 2023, da scosso, dopo la caduta di Carlo Sanna detto Brigante. Eppure oggi, in un’ipotetica griglia di partenza, viene considerato subito dietro al trio di big assoluti a protocollo composto da Anda e Bola, Diodoro e Benitos. Di sicuro, se i capitani lo sceglieranno, farà saltare il popolo a cui andrà in sorte.
- Enrico Bruschelli, è soddisfatto di come è iniziata la stagione?
"Sì, sono molto contento. Ho la fortuna di lavorare con cinque cavalli a protocollo, soggetti esperti che mi danno assolute garanzie e che mi permettono anche di fare bene come fantino. Sono soddisfatto di quanto hanno fatto vedere fino a ora".
- Arestetulesu si è comportato assai bene nella sua prima uscita a Mociano.
"Ha già corso due Palii, è un soggetto che può sicuramente entrare nei dieci soggetti del lotto. Non ha problemi, è affidabile, è tranquillo nei quattro giorni e conosce bene i ritmi della Festa. È un cavallo svelto in partenza, ha la giusta attitudine, sa dove mettere i piedi in Piazza".
- Ci sono molti fari puntati su Dorotea Dimmonia.
"Credo che sia ulteriormente cresciuta rispetto allo scorso anno, quando ha corso il suo primo Palio proprio con me. È una cavalla ferma e tranquilla tra i canapi, svelta, duttile, tutte caratteristiche positive per poter stare in Piazza del Campo".
- E poi c’è il re della sua scuderia, Zio Frac, uno dei big a protocollo...
"È uno dei big, però forse se ne parla meno rispetto ad altri soggetti. Ci sono alcuni cavalli che vengono ritenuti più forti di lui, ma questo potrebbe anche essere un aspetto positivo, in quanto Zio Frac potrebbe venire inserito pure in lotti più omogenei e livellati".
- A luglio, a suo parere, Zio Frac sarà quindi tra i dieci protagonisti in Piazza?
"Io spero di sì. Ha tantissima esperienza, può dire la sua, è affidabile. Io ho sensazioni positive, credo che si meriti altre chance per farsi valere sul tufo".
- A luglio rivedremo un lotto di “bomboloni” come è avvenuto nello scorso agosto?
"Non so cosa succederà, e ancora è presto per parlarne. Nel 2025 si sono visti due Palii davvero belli, con i capitani che sono riusciti a fare lotti equilibrati in entrambe le circostanze. Mi sembra la strada giusta da cui ripartire".
- Ci sono cavalli che quest’anno potrebbero sorprendere tutti e andare a vincere?
"Nel lotto in questo momento non vedo dei cavalli superiori rispetto a quelli che sono i più attesi".
- Lei come ha trascorso l’inverno e come vive l’avvicinamento al Palio?
"Sto bene, sono soddisfatto dei rapporti che ho costruito e che ho mantenuto negli anni. Mi preparo per poter essere pronto nei momenti più caldi e più importanti dell’annata".
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