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Il voto

Siena, il no festeggia in Piazza del Campo: “Difese le ragioni della Costituzione”

Brindisi e tutti a cantare "Bella Ciao". Dinoi: “Una rivoluzione silenziosa”. D’Ercole (Cgil): “Inizia una nuova stagione”

Vincenzo Battaglia

24 Marzo 2026, 05:16

Vittoria no Piazza del Campo

La festa in Piazza del Campo per la vittoria del no

Festeggiano intonando Bella Ciao sotto la Torre del Mangia i membri del Comitato del No di Siena. Un successo sorprendente per tanti, ma non per loro, che in questi mesi si sono battuti contro la riforma, in tutto il territorio. “È stata una rivoluzione silenziosa - afferma l’avvocato Pietro Dinoi, coordinatore del Comitato del No - Siamo stati in tanti luoghi in tutta la provincia, abbiamo incontrato molte persone, abbiamo discusso, raccolto tante opinioni. Ci siamo spesi e come avvocati per il No abbiamo voluto spiegare alle persone che c’è una gran parte di avvocatura silenziosa, magari meno chiassosa di tanta altra, che difendeva le ragioni di questa Costituzione.”

Grande l’impegno della Cgil, che ha animato il Comitato del No organizzando numerosi incontri informativi a Siena e non solo: “All’inizio di questa campagna - afferma Alice D’Ercole, che guida la segreteria della Cgil di Siena - alcune settimane fa, la vittoria del Sì era data per certa, ma abbiamo percorso capillarmente Siena e la sua provincia con iniziative, dibattiti e volantinaggi, e lo stesso è avvenuto in tutta Italia. Nella nostra provincia la forbice del risultato è ancora più ampia: sono segnali politici che il Governo dovrebbe raccogliere.”

Per il Comitato questa è stata una battaglia a difesa della Costituzione: “Si tratta di una distanza enorme sul piano nazionale - spiega Alice D’Ercole - accompagnata da un’affluenza straordinaria che non si vedeva da tempo. Questo è il segno che il Paese non chiede di distruggere la Carta Costituzionale, ma di applicarla. Inizia una nuova stagione che deve rimettere al centro l’attuazione della Costituzione: l'indipendenza della magistratura, che oggi abbiamo salvaguardato, e i diritti alla salute, all’istruzione, al lavoro e alla giustizia.”

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