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Calcio

Robur, parlano gli svedesi: "Bellazzini si è dimesso. Puntiamo alla serie C e cerchiamo un nuovo socio"

Englund e Dahlin dopo gli ultimi caotici giorni: "Il mister era turbato, accordo senza buonuscita. Voria persona seria, Puntiamo ai playoff"

Vincenzo Battaglia

28 Gennaio 2026, 18:59

Dahlin e Englund

Da sinistra, Frederick Dahlin e Patrick Englund

Condanniamo ogni forma di violenza verso i tesserati del Siena calcio”. Inizia così la lunga conferenza stampa con cui Patrick Englund, insieme a Frederick Dahlin (non ha rilasciato dichiarazioni invece il ds Guerri al contrario di come era stato annunciato), ha fatto chiarezza su quello che è accaduto nel Siena negli ultimi turbolenti giorni.

Alla violenza c’è un limite - ha affermato Englund -. Anche se sono d’accordo che Bellazzini non doveva reagire. Dopo quello che è successo sabato, Bellazzini ha dato dimissioni, era turbato. Per me è stata una cosa non piacevole e molto grave. Gli abbiamo detto di calmarsi, ma domenica ha deciso di andarsene. Lunedì abbiamo trovato un accordo con lui, senza buonuscita. Abbiamo creduto che sarebbe stato il nostro allenatore per tanti anni, ma è finita".

Il nuovo allenatore del Siena è Gill Voria: “Avrò un contratto fino a fine stagione - ha spiegato Englund -, si porterà il suo staff. È una persona seria, in gamba, dà sempre il massimo. Non lascia del tutto il settore giovanile. L’anno scorso era stato un punto di riferimento al posto di Magrini. Dopo questa stagione speriamo di continuare con il lavoro insieme, sarà un candidato per il prossimo anno.”

Englund ha fatto una promessa molto chiara: “L'obiettivo sono i playoff - ha proseguito -. Vogliamo provarci per il ripescaggio, altrimenti l’unica possibilità è puntare alla Lega Pro l’anno prossimo. Cercheremo di concludere tutti i pagamenti che sono mancati fino ad ora. Altre squadre hanno speso tanto per andare in C, ma ora rischiano di tornare in D".

Il futuro del Siena parla svedese, ma c’è la possibilità che cambi qualcosa all’interno della proprietà: “Tanti dicevano che saremmo rimasti poco - ha sottolineato Englund - ma dopo un anno e mezzo siamo ancora qui. Abbiamo avuto tantissime richieste. Con l’imprenditore maltese Portelli c’è stato un contatto, ma non un’offerta concreta. La strada per noi è di trovare un socio importante, non possiamo dire altro. Speriamo ci possa aiutare a salire in Lega Pro. La prossima settimana incontreremo il Comune".

Gli svedesi sono consapevoli che la città non ha alcuna fiducia nel loro operato: “Capisco i tifosi - ha detto Englund -, che sono il cuore di ogni società. Sono quelli che rimangono sempre, quando giocatori e società vanno via. Ero molto deluso quando ho saputo quello che è successo sabato pomeriggio. Qualche settimana fa, allo stadio, un signore ha iniziato a gridare verso di me, ma dobbiamo parlare, non si può gridare.”

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