Il caso
Grazia Torelli - sindaco di Chianciano Terme
Ha fatto rumore la grande operazione effettuata dalle forze dell’ordine a Chianciano Terme: i controlli sono stati realizzati negli alberghi dismessi della città termale, dove trovavano riparo alcuni stranieri che vivevano e dormivano abusivamente all’interno delle strutture ricettive. Sei persone sono state denunciate dopo l’operazione delle forze dell’ordine; il tema della sicurezza e della nutrita presenza di immigrati a Chianciano Terme è tornato in maniera prepotente al centro del dibattito pubblico.
Stefano Giorni, segretario della sezione bassa Valdichiana della Lega, è tornato all’attacco, e ha scritto: “Visti gli ultimi eventi a Chianciano Terme con immigrati che occupano alberghi chiusi e dismessi, con vetri di negozi in frantumi e con un sempre maggior numero di richiedenti asilo nella nostra città, chiediamo interventi efficaci e continuativi (non solo tardivi e a spot) a chi, come sindaco e Giunta, finora ha solo difeso e salvaguardato tali persone. Bisogna pensare ‘anche’ a tutelare i cittadini che stanno vivendo nella paura: non possiamo, infatti, tollerare che i nostri familiari abbiano timore addirittura a uscire di casa. Noi, come Lega, abbiamo attenzionato su questa grave criticità, sia l’onorevole Andrea Crippa, commissario regionale, sia il sottosegretario al ministero degli interni, onorevole Nicola Molteni”.
Il sindaco di Chianciano Terme, Grazia Torelli, però non ci sta. Dichiara: “Un vivo ringraziamento al prefetto Valerio Massimo Romeo per la sensibilità e l’attenzione dimostrata verso le esigenze del nostro territorio, al questore Ugo Angeloni per l’eccellente coordinamento operativo, e a tutte le donne e gli uomini di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza per l’impegno profuso. La presenza coesa dello Stato, quando si opera in coordinamento e sinergia, è un segnale forte di tutela della legalità e della sicurezza per i nostri cittadini”.
Ancora il primo cittadino chiancianese: “Da tempo rappresentiamo quella che è la situazione che stiamo vivendo - afferma Torelli. - A Chianciano Terme ci sono 3 Cas, al cui interno si trovano 250 persone. Certamente non potremo aprirne altri, anche perché non siamo la città dei Cas. Ho trovato disponibilità in Prefettura, e ho appena emesso ordinanze per la sicurezza e il decoro. Voglio però ricordare che i Cas io li ho trovati aperti, non sono stati aperti in questo mandato. Sono stati costituiti e ampliati quando la città di Chianciano Terme era amministrata dal centrodestra”.
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