Sinalunga
Il via libera del consiglio comunale di Sinalunga al nuovo Piano strutturale intercomunale segna un passaggio politico destinato a pesare a lungo sulle scelte future del territorio. Al centro della discussione resta la previsione del polo logistico di Bettolle, ridimensionato rispetto alle prime ipotesi ma comunque confermato, una decisione che ha acceso un duro scontro tra maggioranza e opposizione e che continua a far discutere anche fuori dall’aula. I consiglieri di Alleanza per Sinalunga Mattia Savelli, Tatiana Roggi, Rebecca Papa e Marco Bartolini hanno votato contro e rivendicano con forza la loro posizione. "E' stato portato in approvazione – affermano – un documento che, come temevamo, non cancella il polo logistico di Bettolle ma si limita a ridurne le dimensioni. È una decisione che incide su un’area di altissimo valore storico e agricolo, collocata a ridosso delle ville leopoldine, e che tocca l’identità stessa del territorio".
Nel mirino dell’opposizione finisce anche la linea politica della maggioranza e del Partito democratico. "In Regione – osservano – il Pd sostiene di voler fermare il consumo di nuovo suolo, mentre a Sinalunga si sceglie consapevolmente la strada opposta". Critiche che richiamano anche le promesse elettorali: "Durante la campagna si parlava di un possibile passo indietro, che non c’è mai stato. Nel piano si parla chiaramente di polo logistico, al di là dei tentativi fatti in passato di addolcire i termini parlando di polo produttivo". In Consiglio il sindaco Zacchei ha difeso la scelta parlando di “visione per il futuro”. Una tesi che la minoranza respinge: "Non la condividiamo e auspichiamo un intervento della Regione per evitare un danno grave. Da una parte si concedono ampliamenti al Golf club e all’Avio club di Bettolle, dall’altra si apre alla cementificazione a poche decine di metri. Quale sviluppo si vuole davvero: il turismo o un continuo passaggio di camion in un’area agricola simbolo delle bonifiche leopoldine?".
Sulla stessa linea la consigliera di minoranza Angelina Rappuoli, che ha motivato con toni accesi il proprio voto contrario: "Questo atto ci mette davanti alla realtà: il polo logistico si farà. Il ridimensionamento è solo il primo passo su un suolo finora intatto". Rappuoli richiama la storia della Valdichiana e denuncia "una scelta che va contro anni di politiche di tutela. Quando si cementificano terreni agricoli si parla di speculazione. Votare contro è stato un atto di orgoglio e di amore per la nostra terra".
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