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L'incontro

A Chiusi sancito il patto per rilanciare i treni tra Toscana e Umbria

Dalle parole ai binari: gli assessori delle due Regioni pianificano l’impegno per le stazioni intermedie. Soddisfatto il sindaco Sonnini

Caterina Iannaci

08 Marzo 2026, 06:43

Treni tra Toscana e Umbria

Un patto per rilanciare i treni tra Toscana e Umbria

Grande partecipazione a Chiusi Scalo per l’incontro pubblico dedicato al futuro dei servizi ferroviari lungo la direttrice Roma–Firenze e al ruolo delle stazioni intermedie nei territori tra Toscana e Umbria. L’iniziativa, promossa dai Comuni di Chiusi e Castiglione del Lago, ha riunito amministratori, istituzioni e cittadini per discutere del potenziamento dei collegamenti e della necessità di garantire servizi più efficienti alle aree interne. Sotto i rilfettori la valorizzazione delle stazioni di Orvieto, Chiusi-Chianciano Terme, Terontola-Cortona e Arezzo, considerate nodi strategici per assicurare opportunità economiche e qualità della vita ai territori. Tra i temi affrontati anche il rafforzamento dei servizi regionali, l’aumento delle fermate degli Intercity e una migliore integrazione tra le diverse tipologie di trasporto ferroviario, con l’obiettivo di offrire risposte più efficaci a pendolari, studenti e lavoratori.

Un passaggio importante è stato l’impegno assunto dagli assessori regionali di Toscana e Umbria, Filippo Boni e Francesco De Rebotti, che hanno manifestato la disponibilità ad avviare un tavolo tecnico congiunto. L’obiettivo è costruire una proposta condivisa da presentare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in un percorso di collaborazione che potrebbe portare alla nascita del cosiddetto Patto di Chiusi, un’alleanza istituzionale per rafforzare il sistema ferroviario nelle aree interne.

Soddisfatto il sindaco di Chiusi, Gianluca Sonnini. “L’esito dell’incontro - dichiara - conferma quanto il tema dei collegamenti ferroviari sia avvertito come centrale da istituzioni, cittadini e imprese. La partecipazione registrata dimostra che esiste una forte consapevolezza rispetto al valore strategico delle stazioni intermedie e alla necessità di garantire servizi più adeguati alle esigenze delle nostre comunità”. Il primo cittadino ha poi sottolineato il peso del percorso condiviso con le Regioni; “Il confronto avviato con Toscana e Umbria rappresenta un passaggio politico e istituzionale di rilievo. L’impegno assunto dagli assessori a dare continuità al lavoro attraverso un tavolo tecnico comune è un segnale concreto e importante. Da Chiusi può partire un percorso serio e condiviso, fondato sulla collaborazione tra territori, per affermare con forza che il diritto alla mobilità deve essere garantito anche nelle aree interne e che nessun territorio può essere considerato marginale”.

Nel corso dell’evento è intervenuto anche Simone Bezzini, capogruppo del Partito democratico nel consiglio regionale toscano, che ha evidenziato la necessità di invertire la tendenza alla riduzione dei servizi ferroviari registrata negli ultimi anni. “La stazione di Chiusi rappresenta una porta d’accesso verso il resto d’Italia - ha spiegato - ma nel tempo ha visto ridursi progressivamente i collegamenti ferroviari, spesso giustificati con la dimensione più ridotta dei bacini di utenza delle aree interne rispetto alle grandi città. Oggi è necessario invertire questa tendenza e ripristinare servizi essenziali, perché il diritto alla mobilità non può dipendere soltanto dai numeri”.

Tra le priorità indicate dal leader dem figura il ripristino dell’Intercity Roma–Chiusi sulla direttissima Roma-Orte. “Sulla linea attualmente utilizzata – ha osservato – il treno impiega quasi due ore per percorrere una tratta che in passato richiedeva circa un’ora e mezzo. Ieri ci siamo salutati con un impegno chiaro: lavorare per rafforzare i collegamenti ferroviari e garantire anche ai territori delle aree interne il pieno diritto alla mobilità. Una responsabilità che dobbiamo portare avanti insieme, a tutti i livelli istituzionali: locale, regionale e nazionale.

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