Montalcino
Il 2026 continua a raccontare quanto il prestigio dei grandi territori enologici attiri investimenti da tutto il mondo. Tra le operazioni più significative, come segnalato da Winenews, c’è l’acquisizione della Tenuta Cerbaia, storica realtà del Brunello di Montalcino, da parte della famiglia Lee, con base a Londra, di origine coreana, attiva in diversi settori internazionali ma legata da tempo alla Toscana e accomunata da una profonda passione per il vino. Un passaggio di proprietà che apre un nuovo capitolo per una piccola cantina simbolo di uno dei vini italiani più celebrati, inserendosi in un contesto territoriale che negli ultimi anni ha visto crescere in modo importante l’interesse per i vigneti. Nel territorio ilcinese, infatti, le acquisizioni si sono moltiplicate, con valori che hanno raggiunto anche il milione di euro per ettaro, attirando non solo produttori locali e aziende di altre grandi denominazioni italiane, ma anche imprenditori provenienti da mondi lontani dal vino e da altri Paesi.
Tenuta Cerbaia rappresenta una parte autentica della storia vitivinicola del versante nord della denominazione. Fondata nel 1978 da Fabio Pellegrini, politico ed europarlamentare italiano, l’azienda nasce da terreni di proprietà della famiglia e produce Brunello sin dalle origini. Oggi si estende su 12 ettari complessivi, di cui 5 a vigneto, posti tra i 350 e i 400 metri di altitudine, in un contesto naturale ancora intatto e fortemente identitario. Per guidare questa nuova fase, la famiglia Lee ha scelto Agostino Lippi, affidandogli la responsabilità della gestione e dello sviluppo futuro della tenuta. Un incarico che parte da un’idea chiara: crescere senza strappi, nel rispetto della storia di Montalcino. Il progetto, come spiega lo stesso Lippi, seguirà un approccio graduale e discreto, fondato sull’ascolto del territorio, sull’osservazione e sul rispetto dei ritmi naturali, mantenendo al tempo stesso un alto controllo qualitativo.
La filosofia produttiva di Cerbaia resta ancorata alla tradizione. I vigneti, circondati dalla macchia mediterranea, crescono su rari terreni poveri di origine miocenica, galestrosi e ricchi di argilla scistosa. L’esposizione a nord, il microclima caldo-arido, le basse rese e le cure agronomiche scrupolose contribuiscono a dare vita a un vino apprezzato per finezza, armonia ed eleganza aromatica. Con una produzione annua di circa 18.000 bottiglie, Tenuta Cerbaia guarda al futuro mantenendo saldo il legame con il proprio passato, confermando come Montalcino continui a essere non solo un luogo simbolo del vino italiano, ma anche un territorio capace di attrarre visioni e investimenti internazionali nel segno della qualità e del rispetto.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy