Maltempo
Amiata- Valdorcia, il maltempo sferza la viabilità
L’ultima frana che ha interessato il territorio dei comuni del sud della provincia di Siena si è verificata qualche notte fa, quando dal pendio, che costeggia la Provinciale 61 di Bagni San Filippo, è precipitata una grande massa di terreno ed è scivolata verso valle. I tecnici e i dipendenti della Provincia sono intervenuti tempestivamente per liberare la sede stradale e ripristinare il traffico veicolare a senso unico alternato, con tanto di semaforo installato. Anche nella Sp 39, la strada dei Combattenti nel comune di Abbadia San Salvatore, c’è da un po’ di tempo un semaforo fisso nel punto di una vecchia frana. Ed è stato dato l’incarico di un monitoraggio geologico, per capire il comportamento del movimento franoso e ricercare le soluzioni tecniche. Per non parlare della Sp 18c, che da Piancastagnaio scende verso valle. Qui si alterna un movimento franoso dopo l’altro. La frana al km 7,500 è in fase di collaudo, ma salendo verso Piancastagnaio se ne possono trovare cinque o sei.
“Sono colline intere che si muovono” osservano i tecnici della Provincia di Siena. Il problema, comunque, è alquanto generalizzato. Nell’intero mese se ne sono verificate una quindicina in questa provincia. Le cause? Si pensa innanzi tutto ai cambiamenti climatici, che stanno determinando un forte incremento di piogge, tanto è vero che nel mese di gennaio sono caduti 400 mm, la metà di un intero anno. E si pensa anche - spiegano ancora dalla Provincia di Siena - alla natura geologica (argille plioceniche) e alla fragilità dei terreni, “dove le aree boscate sono ridotte ai minimi termini e i campi coltivati che coinvolgono lo strato superiore dei terreni, sono per lo più privi di regimazione delle acque. Compito che, per le acque superficiali, spetterebbe ai proprietari terrieri”. L’acqua è sicuramente il primo elemento scatenante delle frane. E sarebbe pertanto necessaria una regimazione, non solo superficiale, ma anche profonda con fosse di drenaggio, che allontanano le acque dalle zone a rischio.
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