Siena
Gli ormai ex dipendenti Beko si preparano per il futuro. E avviano il nuovo percorso di formazione, che potrà essere utile per il loro ricollocamento lavorativo una volta che si sarà palesato il soggetto reindustrializzatore per il polo industriale di viale Toselli. Intanto i sindacati chiedono di poter effettuare un incontro con Gabriele Corradi, membro del cda di Sviluppo Industriale Siena. Non ci sono novità, al momento, sulla reindustrializzazione e sui soggetti industriali che potranno subentrare in viale Toselli.
“Bisogna accelerare sui tempi”. Lo sostiene Daniela Miniero, segretaria generale della Fiom Cgil di Siena, al termine della riunione effettuata in Regione Toscana per programmare il lavoro di formazione per i dipendenti della Beko rimasti, 154 persone che attendono di conoscere quello che sarà il loro futuro.
Questa mattina è stato effettuato il primo incontro in Regione, al quale hanno preso parte le organizzazioni sindacali. Il percorso è partito, ma ovviamente entrerà nel vivo quando si conoscerà il soggetto reindustrializzatore e si capirà quindi quale tipologia di lavoro e di attività verrà richiesta ai dipendenti.
Il via all’attività è comunque una notizia positiva, e rientra nel percorso di 600 ore di formazione che la Regione Toscana ha garantito ai lavoratori.
Afferma Miniero: “Abbiamo sottolineato l’importanza di riunire i lavoratori e di fare in modo che questa fase di approfondimento della formazione generica sia percepita dai lavoratori, come è giusto che sia, come una fase di preparazione propedeutica a quello che sarà il loro reinserimento lavorativo”.
“Abbiamo definito un primo programma per poter andare a effettuare l’opera di formazione - dichiara Massimo Martini, segretario generale della Uilm Uil di Siena - che si concretizzerà a gruppi di venti lavoratori. E’ una notizia positiva, in primo luogo perché si dà attuazione agli accordi stipulati e poi perché si fornisce una prospettiva ai lavoratori, con quest’attività che è propedeutica per il loro reinserimento lavorativo”.
Così Giuseppe Cesarano, segretario generale della Fim Cisl di Siena: “Insieme all’unità di crisi della Regione Toscana abbiamo avviato il piano formativo destinato ai lavoratori Beko, definendo innanzitutto le regole di ingaggio. Abbiamo individuato le modalità più congrue da adottare in questa fase. Le ulteriori ore di formazione verranno attivate successivamente, quando sarà individuato il nuovo soggetto industriale, che potrà fornire una visione chiara e una formazione maggiormente finalizzata al reinserimento lavorativo. Resta da approfondire nel dettaglio l’organizzazione della formazione, valutando la possibilità di svolgerla all’interno dello stabilimento, soluzione che riteniamo preferibile. Sarà però necessario verificare la compatibilità e le possibilità, anche alla luce dei lavori attualmente in corso nel sito. Si tratta comunque di un primo passo importante: abbiamo condiviso una cornice comune e ora possiamo andare avanti”.

Gabriele Corradi
Un incontro con Corradi
I sindacati, intanto, tornano a richiedere l’istituzione di un tavolo di crisi per il settore metalmeccanico e chiedono inoltre un incontro a Gabriele Corradi, consigliere di amministrazione di Sviluppo Industriale Siena, dopo che si è svolta la prima assemblea dei soci della società che gestirà il sito produttivo di viale Toselli. Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil scrivono a Gabriele Corradi: “Alla luce del percorso fin qui svolto e degli impegni assunti nei diversi tavoli istituzionali, riteniamo necessario avviare un confronto diretto con lei per comprendere come si intenda procedere nella fase attuale e quali iniziative concrete possano essere messe in campo per accelerare il processo di reindustrializzazione del sito Beko. L’obiettivo è quello di condividere una strategia chiara e tempi certi, valutando insieme strumenti, opportunità e azioni utili a rendere il percorso di reindustrializzazione effettivo e sostenibile, anche attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori interessati”.
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