Siena
Un primo passo concreto per affrontare la crisi occupazionale che attanaglia la provincia di Siena si profila con l'incontro convocato dalla Regione Toscana per il 20 aprile. L'appuntamento, richiesto da Cgil, Cisl e Uil, mira a rilanciare un percorso di sinergie tra sindacati, associazioni di categoria e istituzioni locali, superando divisioni settoriali e territoriali per costruire strategie condivise di rilancio produttivo.
La situazione sul territorio è drammatica: un numero crescente di crisi industriali sta lacerando il tessuto occupazionale. Alcune derivano da difficoltà di mercato e calo delle commesse, altre da scelte scellerate di delocalizzazione che desertificano la manifattura locale. Il danno sociale è profondo, aggravato da un'inflazione sul costo della vita tra le più alte d'Italia. Il declino è senza precedenti: perdita di posti di lavoro, boom di ammortizzatori sociali e crollo delle ore lavorate negli appalti. Colpiti tutti i settori, dal metalmeccanico alla moda, dal legno all'alimentare. A ciò si aggiunge una povertà lavorativa galoppante, frutto di un mercato frammentato, precarietà diffusa, contratti pirata e sfruttamento.
Le tensioni internazionali rischiano di peggiorare il quadro, impoverendo famiglie e colpendo anche i pilastri storici come commercio e turismo. “Da tempo denunciamo questa emergenza alle categorie economiche e alle istituzioni”, affermano i sindacati in una nota unitaria. “Chiediamo un osservatorio permanente sulle crisi e sull'occupazione, per non lasciare solo alcun lavoratore, indipendentemente dal settore”.
Il confronto nel capoluogo regionale rappresenterà il secondo passaggio dopo il faccia a faccia di qualche giorno fa con Lorenza Bondi, consigliera comunale delegata alle attività produttive.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy