Siena
Riccardo Pucci, Cisl Siena
Anno nuovo, stesso spartito. Dalle critiche alla gestione dell’azienda ospedaliera alla volontà di collaborare con le altre realtà del territorio per contribuire al rilancio di Siena. Il 2026 di Riccardo Pucci, segretario generale della Cisl, è all’insegna della massima disponibilità. Così, anche quando si tocca il tema Scotte, c’è comunque il modo di vedere anche il bicchiere mezzo piano.
Segretario, il direttore generale Barretta mette in evidenza i miglioramenti infrastrutturali. Condivide questa visione?
"Non si può non riconoscere che a Siena è stato fatto un grande lavoro. Guardiamo per esempio l’avanzamento del lotto volano. L’ospedale si sta adattando ai tempi attuale e noi abbiamo sempre sottolineato i risultati raggiunti".
Allora cosa è che non vi convince?
"Non vedo gli stessi traguardi in merito al benessere del personale, del quale per altro il direttore non parla. Ci sono criticità nei numeri, che riguardano sia il personale che le persone di passaggio alle Scotte per curarsi".
Barretta però cita l’Agenas e le ottime classifiche sulla qualità dei servizi offerti.
"Mi sarebbe piaciuto sentirlo parlare anche del sondaggio interno fatto dalla Regione, dove il policlinico non era così ben posizionato. Quindi, per riassumere può essere ricordato dal punto di vista infrastrutturale, ma non sulla parte del personale".
Dai dati diffusi dal direttore gli organici tuttavia sembrano più numerosi.
"Non metto in dubbio sia così, però ricordo anche le 1.200 domande di trasferimento o la decina di primari che è andata via. Anche su questo andrebbe fatta una riflessione, ma mi sembra che non ci sia la volontà di ascoltare".
L’esperienza di Barretta in ogni caso sembrerebbe agli sgoccioli. Cosa si augura per l’ospedale?
"Spero solo che chi verrà conosca il territorio. Non mi dispiacerebbe una maggiore integrazione con l’Asl e che sia migliorato l’ascolto dei bisogni del personale".
Del direttore Asl Torre che giudizio ha?
"Penso che per conoscere un’azienda grande come la sud est richieda tempo. Lui è all’inizio. Vedo che si sta dando da fare e che ha scelto la linea della continuità con la gestione precedente, mettendoci chiaramente anche del suo. Ci sono ancora nodi da sciogliere, però per il momento ho un parere positivo".
Se sulla gestione dell’ospedale non è mai stato tenero, non si ravvisano critiche da parte sua all’amministrazione Fabio. Come mai?
"Noi cerchiamo di lavorare bene con chi c’è. Abbiamo un buon rapporto con questa amministrazione così come lo avevamo con quella precedente. Vedo buone cose sulla viabilità così come sulle infrastrutture".
Negli ultimi tempi ci sono state varie schermaglie con la Cgil. Eppure su tante battaglie avete avuto la stessa visione. È accaduto qualcosa?
"A livello confederale ho un ottimo rapporto sia con loro che con la Uil. Abbiamo portato avanti una piattaforma unitaria sul lavoro che abbiamo presentato a tutte le istituzioni. Quindi, direi che sono punti di visto differenti in alcune occasioni. Quello che conta per me in realtà è l’obiettivo finale. Per esempio dopo la Befana faremo un incontro per iniziare a mettere a terra i punti della piattaforma. Poi chiederemo un tavolo alle istituzioni".
E’ iniziato un nuovo anno. Quali sono i suoi auspici?
"Bisogna cercare di tenere il lavoro stabile, avere una sanità efficiente che vada di passo con uno sviluppo sostenibile e far rientrare questi argomenti dentro un’agenda politico istituzionale".
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