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Siena

La città si risveglia sotto la neve: disagi, bambini in festa in Piazza del Campo e le immancabili polemiche

Pd all'attacco contesta la chiusura delle scuole. Fabio: “Succede sempre. Priorità alla tutela dei ragazzi”

Aldo Tani

08 Gennaio 2026, 18:59

Neve piazza del Campo

I ragazzi giocano con la neve in Piazza del Campo

Le critiche non sono mancate, anche se a guardare i bambini festanti giocare in piazza del Campo, qualcuno contento c’è stato di sicuro. Due facce della stessa medaglia, la nevicata che ha sorpreso Siena, coprendola con un sottile manto bianco nelle ultime ore della notte. Pochi centimetri che tuttavia hanno indotto il sindaco Nicoletta Fabio a disporre la chiusura di tutte le scuole. Decisione in ogni caso controversa come ha ammesso lei stessa: “Le polemiche sulle scuole ci sono sempre: se non chiudi metti a repentaglio tutti, se chiudi crei disagi. L’ordinanza è stata improntata a un criterio di cautela e di tutela dei ragazzi, delle famiglie e degli operatori scolastici”.

Con il passare delle ore la situazione è ritornata alla normalità, anche perché già a metà mattina della neve rimaneva traccia solo a bordo strada. Tuttavia, in precedenza, i problemi non sono mancati. “Qualche disagio c’è stato. Non tanto per la viabilità. In particolare nelle vie tutte intorno alle mura, soprattutto a Pian d’Ovile e Ravacciano – ha spiegato il sindaco-. I disagi maggiori hanno riguardato il trasporto pubblico locale e quindi stiamo verificando con i gestori l’accaduto. Fortunatamente i senesi non si sono fatti trovare del tutto impreparati, anche perché già il 6 gennaio la Polizia Locale aveva emanato un’ordinanza che ordinava catene a bordo, gomme da neve e quant’altro”.

Fabio si è detta comunque soddisfatta della risposta comunale: “Tutte le nostre squadre sono in giro da stamani mattina prestissimo e stanno provvedendo a sale e quant’altro. La macchina ha funzionato”. Per quanto riguarda il trasporto pubblico “qualche pullman è andato di traverso e si è dovuto fermare. Capisco il disagio, soprattutto per le scuole che avevano già accolto i bambini, ma sarebbe stato sicuramente peggio non fare nulla – ha continuato-. Stamattina, poco dopo le 6.30, ho avvisato anche la Provincia e tutti i sindaci del territorio della decisione imminente di chiudere le scuole, per evitare ulteriori spostamenti verso Siena”.

Non tutti hanno fatto in tempo a restare a casa e questo, soprattutto per gli studenti in arrivo dalla provincia, ha generato ulteriori problemi. Finiti poi nell’attacco frontale rivolto dal Pd alla gestione dell’emergenza. “Non siamo di fronte a un evento eccezionale ma a una gestione inefficiente di un rischio annunciato”, hanno evidenziato dal fronte dem. L’occasione per chiedere chiarimenti all’amministrazione: “Chi risponde di questa omissione? Chi si assume la responsabilità dei rischi corsi e del danno economico subito da chi non ha potuto raggiungere il posto di lavoro?”. Quindi la stoccata conclusiva: “Governare significa prevedere e intervenire per tempo, non inseguire i problemi quando ormai sono sotto gli occhi di tutti”. Terminata con una domanda retorica: “Ma stiamo scherzando, signora sindaca?”.

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