Siena
I lavoratori Paycare possono respirare
Prolungamento della cassa integrazione straordinaria fino al 31 dicembre, risorse ministeriali da 1,2 milioni di euro e strumenti di accompagnamento per i lavoratori. Elementi essenziali per dare respiro ai dipendenti Paycare, compresi i 33 del sito di Siena.
Al tavolo ministeriale con azienda e sindacati, è stato definito il perimetro dell'ammortizzatore sociale per cessazione di attività, con copertura economica interamente a carico del dicastero. Un passo fondamentale per assicurare continuità di reddito ai dipendenti nella fase di uscita. “Abbiamo espletato l’accordo di cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività fino al 31 dicembre 2026. È stato quantificato il costo a carico del Ministero, pari a 1.200.000 euro”, ha dichiarato Giuseppe Cesarano di Fim Cisl Siena.
La normativa sulla cassa per cessazione, però, non prevede l'anticipo diretto delle somme, una lacuna segnalata dai sindacati per evitare vuoti di cassa nei prossimi mesi. “L'azienda tuttavia si è resa disponibile a mettere in campo strumenti accompagnatori per questo periodo, affinché questi lavoratori non rimangano senza un'entrata economica mensile”, ha osservato Daniela Miniero di Fiom Cgil Siena.
Si è aperta poi anche la prospettiva di ricollocazioni in Konecta per parte del personale, ma i sindacati chiedono chiarezza su sedi, mansioni e criteri, in un settore call center in difficoltà per l'impatto di nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Nelle prossime settimane è atteso un nuovo confronto territoriale, in parallelo all'attivazione di un tavolo sulle politiche attive del lavoro.
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