Siena
Il giovane arbitro aggredito torna in campo domani
Le ferite, fisiche e morali, non si sono ancora rimarginate ma non c’è nessuna intenzione di mollare e di rinunciare alla passione più grande. L’arbitro 15enne, vittima lo scorso novembre di una violenta aggressione durante il match tra le under 17 di Monteroni d’Arbia e Colligiana, tornerà a calcare i campi di gioco col fischietto in bocca.
Il rientro è previsto ufficialmente per questo sabato: il ragazzo, che ha vissuto settimane molto difficili, a causa del trauma psicologico subito a seguito dei fatti, e per via delle lesioni riportate, ha deciso di proseguire la sua carriera da arbitro e di continuare a vivere la sua passione più importante. Che è più forte dell’incubo vissuto quella domenica, quando sul finire di gara – stando alla ricostruzione del ragazzo e del padre che si è presentato dai carabinieri – sarebbe stato vittima di un parapiglia sul rettangolo di gioco, e della presunta aggressione da parte di un componente della panchina del Monteroni.
Prima una spinta, poi calci alla testa e un piede calpestato, col referto medico che ha riportato un trauma alla caviglia sinistra e un secondo trauma cranico, con prognosi di dieci giorni. Un marasma – la società sportiva della Valdarbia ha negato in blocco ogni accusa – che ha portato il giudice sportivo a infliggere la sconfitta a tavolino per il Monteroni, un punto di penalizzazione e la squalifica di tre anni a un dirigente. Il ritorno all’attività di arbitro non sarà facile, in quanto è ancora fresco il ricordo della disavventura avuta. Per la quale è scattata la denuncia e sono in corso indagini penali, affidate ai militari dell’Arma di Monteroni d’Arbia, i quali (coordinati dal pm Niccolò Ludovici che procede con l’ipotesi delle lesioni gravi) hanno ascoltato finora numerose persone.
“Sono contento che il ragazzo torni ad arbitrare” – dichiara Duccio Panti, che difende la famiglia – sta guarendo da vari aspetti fisici e psicologici, avendo vissuto un pesante trauma. L’Aia e gli altri arbitri gli sono stati molto vicini, mentre dal Monteroni finora non è arrivata alcuna scusa.
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