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Un frame del video che ricostruisce l'omicidio, proposto a Ignoto X
Fa discutere l'ultima ricostruzione dell'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco effettuata dal consulente della famiglia, il perito Dario Redaelli. L'avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, ha perso la pazienza in diretta tv durante il programma “Ignoto X” su La7, criticando aspramente la ricostruzione basata su un filmato del 2009. Ospite del conduttore Pino Rinaldi, il legale ha alzato le mani di fronte alle ipotesi della parte civile, che spostano l'inizio dell'aggressione dalla porta d'ingresso alla cucina della vittima. La discussione ruota attorno al DNA di Stasi trovato su una cannuccia di Estathé nella spazzatura, elemento rilanciato per insinuare una presenza del giovane quella mattina.

L'avvocato De Rensis ospite a Ignoto X
De Rensis ha sbottato apertamente: “Sono un po’ imbarazzato a commentare, alzo le mani. Non so perché guardiamo questo filmato”. Secondo lui, la ricostruzione proposta dagli avvocati della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, contraddice la perizia Testi, pilastro della condanna di Stasi: “Dov’è l’arma del delitto quando Stasi pedala? Dov’è la colazione fatta di cui oggi tanto si parla? Si va contro la perizia Testi, caposaldo della condanna”. Il legale ha insistito sul bisogno di logica: “Io accetto ogni argomentazione, ma ci deve essere un filo logico in quello che si dice”.

Un frame del video che ricostruisce il delitto
La parte civile ipotizza che l'omicidio sia partito in cucina, dove nella pattumiera è stato trovato il brick di Estathé con DNA “parziale severamente degradato” di Stasi. Il perito Dario Redaelli ha commentato in precedenza: “Per noi l’aggressione, che sfocia nell’omicidio, comincia invece in cucina”. De Rensis ha ribattuto che le sentenze, inclusa quella del 3 luglio 2025, privilegiano l'ingresso come punto di attacco, e che Stasi ha chiarito l'Estathé in interrogatorio al procuratore Napoleone.

Il brick dell'Estathe nella spazzatura
L'ex commissario Palmegiani, consulente di Andrea Sempio, ha chiarito: “Non partiamo con l’idea che sia sbagliato quello che fa la Procura”, invitando ad attendere la perizia dei Ris di Cagliari. Il genetista Matteo Fabbri ha precisato che il DNA di Stasi sull'Estathé documenta solo la frequentazione della casa, non databile: “Non esiste un metodo validato per datare il DNA”. Ha anche notato spostamenti nella pattumiera tra sopralluoghi, mentre De Rensis ha avvertito: “Violare uno spazio sotto sequestro è un reato grave”. De Rensis ha concluso invocando regole ferree: “Ci sono sentenze chiare che spiegano che cos’è la catena di custodia e se non è rispettata parliamo di nulla”.
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