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Siena

Il segreto di Vittoria Doretti: come salvare vite e combattere la violenza

La creatrice del Codice rosa e l'importanza del tempismo e di essere un passo avanti

Claudio Coli

19 Gennaio 2026, 06:30

Vittoria Doretti

“Tanto abbiamo fatto, tanto c’è ancora da fare, giorno dopo giorno: dobbiamo arrivare un attimo prima”. Con queste parole la dottoressa Vittoria Doretti, confermata dalla Regione Toscana come responsabile regionale del percorso Codice rosa, sottolinea orgoglio e senso di responsabilità. Quello da lei ideato è uno dei modelli più avanzati in Italia per il contrasto alla violenza e la tutela dei soggetti più vulnerabili. Doretti, senese, medico e direttrice del dipartimento Promozione della salute ed etica della salute della Asl Toscana sud est, premio Mangia 2017 e riconosciuta eccellenza nazionale e internazionale, porta avanti un impegno iniziato nel 2009, garantendo l’accesso al pronto soccorso per vittime di violenza: donne, bambini, anziani e persone discriminate.

“Ringrazio il governatore Giani e l’assessore Monni per la fiducia – afferma Doretti – e voglio ringraziare la squadra con cui lavoro e la mia città, Siena. Il livello di violenza è sempre più alto, e si può combattere solo unendo le forze. Il tempismo può salvare una vita”. La dottoressa parla di “battaglia culturale” e della necessità di “metterci la faccia”. La Regione ha annunciato nuovi investimenti su formazione degli operatori, integrazione tra sanità, servizi sociali, forze dell’ordine e centri antiviolenza, e sul rafforzamento di una rete pronta a rispondere concretamente. “Lavoriamo ogni giorno con forze dell’ordine e procure, restando in stretto contatto con i centri antiviolenza, presidi essenziali sul territorio”.

Il progetto è nato nel 2010 come pilota a Grosseto e dal 2014 è presente in tutte le Asl toscane, diventando un modello di eccellenza. “Tutto nacque da un atto di umiltà – ricorda Doretti. – C siamo resi conto che non bastava quello che stavamo facendo, abbiamo rivisto i dati e ci siamo messi in discussione, dandoci regole precise che ancora valgono: nessuno deve fare un passo indietro”. La forza di questa donna ha trasformato le parole in fatti concreti.

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