Il caso
Musica troppo alta, scatta l'ordinanza del Comune per un locale
La musica del locale in centro storico è troppo alta: il Comune di Siena ha emesso un'ordinanza urgente contro un pubblico esercizio nel cuore della città, i cui decibel avrebbero prodotto troppo rumore e inquinamento acustico. I titolari della società devono adottare con effetto immediato tutti gli accorgimenti per riportare i rumori entro i limiti di legge, inclusi il divieto assoluto di diffusione musicale dalle 22 alle 6 del mattino, sia all'interno del locale che nel resede esterno con tavolini.
Tutto nasce da un sopralluogo effettuato tra il 7 e l'8 novembre 2025 dai tecnici di Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale), su richiesta del Servizio Ambiente del Comune. Il rapporto Arpat ha rilevato superamenti dei limiti differenziali di immissione sonora – sia a finestra aperta che chiusa – oltre la soglia di 3 dB prevista dall'art. 4 comma 1 del DPCM 14 novembre 1997 per il periodo notturno. Le cause principali? La musica diffusa tramite impianto elettroacoustico interno e i rumori dei clienti nel dehors su suolo pubblico.
Piazza del Campo stracolma durante l'ultimo capodanno
Il procedimento amministrativo è partito con una nota della direzione opere pubbliche che concedeva 10 giorni per presentare memorie e documenti. La società ha chiesto e ottenuto un'estensione di 90 giorni ma il Comune ha ritenuto insufficienti i progressi, confermando i presupposti per l'intervento. L'ordinanza, supportata dalla normativa, impone anche la Valutazione di Impatto Acustico preventiva per qualsiasi evento musicale.
Il superamento dei limiti – che pregiudica la salute pubblica con effetti igienico-sanitari – è stato certificato da Arpat e avallato dall'Asl Toscana Sud Est. I legali rappresentanti della società sono ora obbligati a bonificare acusticamente il locale per evitare sanzioni. Il Comune sottolinea che tali misure tutelano il riposo dei residenti, in linea con le norme per bar, ristoranti e attività ricreative.
Il precedente nei mesi scorsi
A fine settembre anche la musica nel centro storico di Siena risultava troppo alta, tanto che anche in questo caso il Comune aveva emesso un’ordinanza per limitare le emissioni sonore, sospese fino al rientro nei limiti di legge. Una scelta giunta dopo ripetute segnalazioni e riscontri tecnici che avevano evidenziato superamenti delle prescrizioni di legge sul rumore, in particolare nelle ore notturne, ma anche diurne.
Divertimento e necessità di riposo degli abitanti: una convivenza difficile
Il provvedimento riapre una questione a lungo dibattuta a Siena, quella della convivenza tra i locali che offrono musica e intrattenimento in centro e il diritto al riposo dei residenti che abitano in prossimità degli esercizi pubblici. Nei giorni scorsi nel mirino era finito un locale in Piazza del Campo che aveva messo a dura prova i sonni dei residenti: i residenti hanno lamentato musica sparata a volume altissimo fino a notte fonda, con bassi che rimbombavano tra i palazzi storici. Le proteste non si sono fatte attendere e sono partite telefonate a raffica alla polizia municipale. Il rispetto delle regole, sacrosanto, si scontra però con la crescente richiesta di spazi per musica e intrattenimento da parte dei giovani della città e per gli universitari.
La band dei The Steaks in concerto
L'appello delle band locali
Cinque formazioni senesi — The Steaks, Tomato Frog, Dillimore-Power Trio, Pannelli Fotosessuali e Musica a Manetta — nelle scorse settimane hanno lanciato un appello semplice e potente: serve un luogo pubblico dove poter fare musica, incontrarsi, crescere come comunità artistica. Le band immaginano un piccolo spazio comunale oggi inutilizzato, da trasformare in una sorta di palestra per musicisti, attrezzata e curata in collaborazione con l’associazione Siena Città della Musica. Sarà mai compatibile col centro storico di Siena?
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