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Politica

Orlando sulla vertenza Beko: “Si potevano chiedere garanzie più solide e per un tempo maggiore”

L’ex ministro a Siena per un evento organizzato dal Pd incontra i lavoratori

Claudio Coli

24 Gennaio 2026, 06:32

Orlando con Rossana Salluce e Andrea Valenti

Orlando con Rossana Salluce e Andrea Valenti

“La partita della crisi industriale del paese la gioca il Governo: va difesa la dimensione manifatturiera, il primo tema è quello dell’energia”. Andrea Orlando, ex ministro di giustizia, lavoro e politiche sociali, oggi Consigliere regionale della Liguria, ha fatto il punto ieri a Siena a Palazzo Patrizi, in occasione dell’evento organizzato dal Pd di Siena, “Per un nuovo rinascimento industriale, il libro verde del Pd e la nostra idea di progresso per Siena, l’Italia e il mondo”. Al centro del confronto, la sempre calda questione delle crisi industriali e occupazionali del territorio, con Beko chiaramente in prima fila. Erano presenti anche gli operai protagonisti della vertenza, i quali hanno omaggiato con la loro pettorina, simbolo della battaglia, l’ex ministro.

“È fondamentale – spiega in linea generale Orlando – difendere la natura industriale e manifatturiera toscana, ma la partita è nazionale. Le filiere produttive si stanno riallocando e siamo senza politica industriale. Ormai da tre anni c’è una caduta della produzione industriale e nessuna strategia. Siamo il Paese con la bolletta energetica più alta dell’Unione Europea e questo pesa sulle crisi locali. Va chiesto – ammonisce – un impegno diverso al Governo, che fino ad oggi non c’è stato. Cosa fare? Il primo tema è quello dell’energia, poi va costruito sui tavoli un sistema di garanzie quando ad acquistare sono i grandi gruppi internazionali, ponendo condizioni che finora non si sono volute mettere”.

A Siena tiene banco la questione Beko e del rilancio industriale del sito di viale Toselli: “Si potevano chiedere garanzie più solide per un arco temporale più lungo – è l’opinione di Orlando – i segnali sono quelli di consolidare la presenza, vedremo se queste volontà saranno garantite, la guardia va tenuta alta”.

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