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Siena

Sequestro Esselunga, in aula previsto un altro rinvio. Dal nuovo piano strutturale spiragli per la riapertura?

Domani si dovrebbe configurare un ulteriore passaggio a vuoto. Ipotesi sanatoria

Claudio Coli

27 Gennaio 2026, 05:15

Siro De Flammineis

Il pm Siro De Flammineis

Il prossimo appuntamento in aula per l’inizio dell’udienza preliminare del caso Esselunga è previsto per domani mattina, al tribunale di Siena. Ma sarà un altro nulla di fatto: il procedimento è istruito di fronte al gup Elena Pollini, al momento in maternità, e dunque dovrà essere individuato un nuovo giudicante davanti al quale procedere, o attendere il rientro del magistrato titolare.

Sarà dunque un momento meramente interlocutorio e verrà disposto un ulteriore rinvio. Già a fine ottobre doveva prendere piede l’udienza ma per lo stesso motivo si era differito il tutto al 28 gennaio. Solo in aula sarà definita domani la nuova data: con tutta probabilità si andrà ai prossimi mesi. Quando finalmente l’udienza potrà partire. I tempi non saranno brevi vista la complessità della materia. A meno che non giunga il non luogo a procedere a chiudere la questione in via preliminare, le difese non paiono orientate a chiedere riti alternativi e dunque lo scenario, qualora ci siano i rinvii a giudizio, è quello di un articolato processo a estendere le tempistiche di una storia infinita.

Dal piano strutturale nuovi spiragli?

La partita Esselunga troverà la sua soluzione nelle aule di tribunale, solo il giudice potrà infatti disporre il dissequestro del cantiere che tiene in standby la situazione da un anno e mezzo. Ma le novità del prossimo piano strutturale del Comune di Siena, che dovrebbe essere adottato entro i prossimi mesi con una riorganizzazione dell’area di Strada Massetana, potrebbero aprire spiragli per una chiusura più rapida del versante amministrativo. Fra le ipotesi in campo infatti c’è quella di una possibile sanatoria che permetterebbe all’azienda di poter risolvere la spinosa questione venutasi a creare e far ripartire il cantiere. Una possibilità tutta da vagliare, al momento, fermo restando il prosieguo del procedimento penale e i suoi esiti.

Nessuno si sbottona in tal senso, ma l’incidenza del nuovo piano strutturale che dovrà essere adottato potrebbe indurre, se ci saranno tutte le condizioni ideali, Comune ed Esselunga ad una interlocuzione che possa salvaguardare gli interessi di tutti e chiudere un cerchio di un iter tormentato iniziato nel 2013. E che ha avuto non poche fibrillazioni nel corso degli anni: rilasciato un primo titolo nel 2016, decaduto nel 2017, nello stesso fu avanzata nuova istanza ma respinta. Nel 2021 fu richiesta una variante, ridimensionando il progetto a una struttura commerciale di media superficie e due sale cinematografiche, oggetto poi di un ricorso al Tar con richiesta di sospensiva (che è stata rigettata nella seconda metà del 2022).

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