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Siena

Caso sequestro Esselunga, si torna in aula il 28 gennaio. Lega attacca: "Fatto un gioco sulla pelle dei lavoratori"

La vicenda continua a far discutere. Al via l'udienza preliminare, stabile sotto sequestro fino a nuovo ordine del giudice

Caterina Iannaci

05 Gennaio 2026, 18:30

cantiere Esselunga Siena

Esselunga sotto sequestro

Il 28 gennaio al Tribunale di Siena ripartirà il procedimento scaturito dal rumoroso sequestro del supermercato Esselunga in via Massetana Romana, per presunte irregolarità legate a degli abusi edilizi. Un fatto che ha suscitato scalpore, visto che si approssimava l'apertura dello stabile ed erano previste cento assunzioni (molti degli assunti, poi spostati di sede, nel frattempo hanno lasciato l'azienda). E' previsto il via dell'udienza preliminare dopo il rinvio disposto negli scorsi mesi, sono otto gli indagati a vario titolo.

Sul caso, che continua a far discutere, è intervenuta la Lega, che afferma: "Il 28 Gennaio 2026, la Magistratura scioglierà un bel nodo costruito sin dal 2017 dalla nostra Amministrazione Comunale senese che in vari modi ha ostacolato l’avvio di un'attività commerciale (Esselunga). Dopo il rilascio di regolare Permesso di costruire numero 22 del 2016 ed il difetto della società “Prospettiva Spa” nell’avviare nei tempi indicati i lavori, la stessa ha ripresentato richiesta al Comune per ottenere l'autorizzazione diretta in assenza di variazioni progettuali e regolamenti urbanistici. A tale richiesta nel 2017 iniziò l’ostracismo della Amministrazione Comunale contro il quale la società fece ricorso vinto al TAR seguito al ricorso perso dalla Pubblica Amministrazione davanti al Consiglio di Stato".

Il Carroccio prosegue: "A lavori quasi finiti scaturisce, poi, un fermo cantiere ordinato dal P.M. Siro De Flammineis a seguito di che cosa? Una probabile provvidenziale denuncia il cui scopo è stato evidentemente quello di ritardare ulteriormente l’apertura dell’esercizio commerciale? Il gioco si è fatto sulla pelle di lavoratori che potenzialmente potevano essere assunti e che purtroppo si vanno a sommare a quelli della Beko e Paycare che vivono crisi aziendali in via di risoluzione soprattutto con il contributo dell'attuale Amministrazione Comunale" tuona la Lega, la quale afferma: "Oltre alla legalità tiene anche al lavoro come strumento atto allo sviluppo del suo tessuto sociale e produttivo di cui la Magistratura fa parte a pieno titolo. Questa ultima, ne siamo certi, saprà, dunque, come scogliere questo nodo creato ad arte...".

 

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